La commissione ha deciso: “Festa dei lombardi il 29 maggio”
Approvato dalla commissione Affari Costituzionali il progetto di legge voluto da Lega Nord e Lista Maroni
Via libera dalla Commissione Affari istituzionali al progetto di legge per l’istituzione della Festa della Lombardia. Nel merito sono intervenuti la relatrice, Silvana Saita e i Capigruppo della Lega Nord e della Civica Maroni Presidente, Massimiliano Romeo e Stefano Bruno Galli.
“Esprimiamo soddisfazione per l’approvazione, da parte della commissione, di questo progetto di legge; si tratta infatti – spiegano Saita e Romeo – di un primo importante passo che porterà all’istituzione di quella che presto sarà la giornata di tutti i Lombardi. Con questo provvedimento daremo seguito a una disposizione contenuta nello Statuto e, fino a oggi, rimasta disattesa. La data scelta è quella del 29 maggio, in ricordo della Battaglia di Legnano dove, nel 1176 i Comuni, uniti sotto il simbolo del Carroccio in quell’alleanza che fu la Lega Lombarda, sconfissero il Barbarossa, imperatore del Sacro Romano Impero. Si tratta di una ricorrenza dal fortissimo significato tradizionale, culturale e identitario, che cela in sé un grande valore storico: una data simbolo che ha infatti sancito la vittoria degli ideali di libertà rappresentati dalle città della Lombardia. Dal punto di vista economico inoltre è bene specificare che si tratterà di una legge a costo zero, che non interferirà con gli orari lavorativi e con il calendario scolastico. Come Lega Nord siamo convinti che si tratti della data più consona e rappresentativa della storia lombarda, inoltre il fatto che questo provvedimento non comporti spese aggiuntive per i nostri cittadini rappresenta certamente un valore aggiunto a questa legge.”
“L’istituzione della Festa regionale lombarda – prosegue il capogruppo della lista civica Maroni Presidente, Stefano Bruno Galli – rappresenta un passo importante di questa legislatura, in quanto la ricorrenza della Battaglia di Legnano consente di valorizzare appieno quei valori e quegli stili di vita che i lombardi hanno maturato durante l’età comunale. Gli studiosi di tutto il mondo sono infatti concordi nel riconoscere nella civiltà dei Comuni un modello unico al mondo, che ha permesso la nascita e il consolidamento delle libertà commerciali che ancora oggi caratterizzano il tessuto sociale ed economico della Lombardia”.
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