Clark e De Nicolao, regia da horror
I playmaker protagonisti delle due palle perse che segnano il finale di partita. Hassell travolto da Moore, si salvano solo Banks, Scekic ed Ere
SCEKIC 6,5 – Quando Varese va a zona, trova a protezione del canestro un pivot rigenerato. Senza saltare, il serbo tappa buchi, prende rimbalzi e dall’altra parte del campo fa pure canestro con una certa regolarità tenendo a galla la squadra quando i leader si nascondono.
SAKOTA 4,5 (foto) – Stavolta ha a disposizione parecchio spazio, complice l’infortunio a Polonara, ma lo sfrutta malissimo. Nel primo quarto non ne azzecca una, poi mette assieme un minimo di cifre (5 punti, 3 rimbalzi, 2 assist) ma tranne in un caso spara sul ferro le triple che permetterebbero a Varese di scappare.
RUSH 4,5 – Ancora una volta si rovina con le proprie mani. A Caserta ha la tripla, comoda e centrale, con cui può quasi ammazzare la partita ma Erik la “scaglia” a mo’ di mozzarella – visto dove si gioca – e non prende nemmeno il ferro.
CLARK 4 – Chissenefrega delle cinque triple. Parlassimo di tiro a segno, di fossa o di piattello olimpico, potremmo anche applaudirlo, ma qui si tratta di basket, gioco in cui il fare canestro non basta per poter disputare una bella partita. Ecco, Clark a parte quei tiri realizzati non fa nulla di buono a partire dalla difesa: proviamo imbarazzo per lui, per come ogni maledetta domenica viene travolto dal play avversario.
BANKS 6,5 – Venti minuti di onnipotenza in attacco: penetrazioni a destra, arresti e tiro fulminanti, falli subiti a nastro. Dopo l’intervallo però segna appena quattro dei suoi 21 punti, segno che Caserta ha preso le misure e Adrian fatica a inventare qualcosa di nuovo. In questa squadra resta una perla, ma a sua volta sparisce quando la palla diventa pesante.
DE NICOLAO 4 – Quei palloni giocati con imbarazzante sufficienza lo retrocedono al rango di peggiore in campo, accanto al suo titolare che difende meno di Andrea ma segna di più. Inconcepibile trattare a quel modo un possesso decisivo dopo che, pochi istanti prima, aveva già fatto la frittata.
HASSELL 4 – Quando il dirimpettaio Moore mette insieme un tabellino da 27 punti e 15 rimbalzi è difficile trovare un’ancora di salvezza. Peccato, perché la scommessa che Varese ha giocato sul Tank ci pareva intrigante e vincente. Però la lista degli avversari diretti che fanno il partitone è sempre più lunga.
ERE 6 – Non di più, e ci dispiace, perché Ere è sontuoso in avvio ma poi per lunghi tratti è anche protagonista di quelle forzature che non permettono a Varese di allungare certi break interessanti. Si risveglia per la tripla dell’ultimo vantaggio, ma non riesce in ulteriori miracoli, pur avendo altre volte il pallone tra le mani.
POLONARA s. v. – Appena tre minuti, poi gli si gira la caviglia. Speriamo sia una cosa lieve, perché c’è bisogno di lui.
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