Frates non c’è, la Cimberio si scatena e vince
Sakota guida i biancorossi nella vittoria di Ulm (75-86), ultima fermata di Eurocup per i biancorossi, in campo senza il capo allenatore bloccato dall'influenza
A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si coglie. Lo diceva Andreotti, lo ripetono in tanti dopo il successo – una rarità – della Cimberio nell’ultima partita di Eurocup. I biancorossi espugnano Ulm (75-86) e negano ai tedeschi la possibilità di vincere il Girone C nella sera in cui a guidarli in panchina non c’è Fabrizio Frates, rimasto a casa con febbre alta. E così non sfugge a nessuno la coincidenza: sotto la direzione dei vice dell’architetto, Bizzozi e Jemoli, Varese disputa una prova di spessore, usa spesso la zona (pur senza esagerare) che dà una mano nel momento del break e rispolvera alcuni giocatori fino a qui in difficoltà. Sakota su tutti, visto che il serbo – che con Frates ha pochi minuti e un rapporto non proprio idilliaco – è il top scorer della serata con 18 punti e percentuali pazzesche. Bene anche Rush, che sente fiducia e la ripaga (11 punti con due triple e una schiacciata imperiale) ma le giocate più importanti sono forse quelle di Ere e Banks. Il capitano apre il fuoco da ll’arco nel terzo periodo e propizia la fuga della Cimberio, la guardia subisce 6 falli, segna i liberi e soprattutto scuote dalla lunetta una Varese che sul più bello pareva incepparsi a metà dell’ultimo quarto. Brillano insomma quasi tutti – che dire di un De Nicolao da 5 recuperi e 6 assist? – e il sospetto dell’ammutinamento verso Frates avanzato durante le ultime partite (Cantù esclusa) pare almeno verosimile. E forse questo successo complica ancora di più i rapporti in casa biancorossa, a pochi giorni dalla delicata partita di Caserta, dove vincere è d’obbligo per non precipitare in campionato.
COLPO D’OCCHIO – La bella e funzionale Ratiopharm Arena accoglie una Cimberio che non ha più nulla da chiedere all’Eurocup se non di essere… lasciata a riposo a metà settimana per meglio preparare i match di campionato. Presentazione spettacolare e buon pubblico sulle tribune per sostenere gli arancioni locali che puntano a vincere il girone. Presente anche un drappello di tifosi varesini, tra Arditi – una dozzina – e qualche sporadico spettatore di fede biancorossa.
PALLA A DUE – Quintetto classico per Bizzozi (foto a lato) che non varia i nomi dei titolari. Leibenhat parte con Plaisted sotto i tabelloni e con l’ex biellese Sosa da play titolare a scapito del più regolare Guenther.
LA PARTITA – Ulm prova a fare subito la voce grossa con un paio di triple (10-5) che non scalfiscono la Cimberio. Anche con diverse sostituzioni nel corso del primo quarto Varese resta tranquillamente in partita e anzi mette la testa avanti (due triple di Polonara, 5 punti di Rush) sino al 22-24 del 10‘.
I biancorossi allungano una prima volta a inizio secondo quarto, con Rush e Sakota preciso e implacabile (27-34) ma la Ratiopharm va subito a riprendere gli ospiti con l’ottimo Plaisted. Un guizzo di Hassell, non certo tra i migliori, vale però il 33-38 dell’intervallo.
Ulm torna in campo convinta, piazza subito un controbreak e si porta avanti (44-42) scatenando così la reazione di Ere. Il capitano, sino a lì poco produttivo, segna tre bombe in fila cui si aggiunge una schiacciata in contropiede di Banks per il +9. E a chiudere il periodo c’è ancora Sakota che abbassa la cresta ai tedeschi con la tripla del +10 (ottimo De Nicolao in regia) prima che Long accorcia leggermente (53-61 al 30′).
IL FINALE – Quando tutti si attendono il colpo di coda degli arancioni locali – e Guenther in effetti piazza subito la tripla – Varese reagisce da dura: tripla di Rush, doppietta di Sakota da lontano, gran difese di De Nicolao e sul volto dei teutonici affiora lo smarrimento (58-75). Qui la Cimberio tira il fiato e rischia: 6-0 Ulm in un minuto, altri due canestri dopo il timeout puntuale di Bizzozi e allora ci vuole Banks per tornare a far correre il punteggio. Adrian guadagna due falli, infila i 4 liberi e riporta definitivamente l’inerzia in mano ai biancorossi, con Clark che chiude i conti con l’ultima tripla della serata. La partita finisce 75-86 e lascia in bocca un sapore agrodolce dovuto ai rimpianti per una brutta Eurocup, alle preoccupazioni per il futuro ma pure alle speranze per aver rivisto una squadra più vivace e concreta rispetto all’ultimo mese. In attesa di Caserta e del ritorno al volante di Frates.
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