A Bodio Lomnago parte il progetto della Fondazione Genovese: alla Rogorella nasce il centro per le dipendenze
Nonostante le forti resistenze dei residenti e i dibattiti in Consiglio comunale, la proprietà conferma l’avvio dei cantieri. L'Amministrazione comunale: "Ci muoviamo tra rispetto della legge e tutela della comunità"
Il verdetto definitivo è arrivato, mettendo fine a mesi di incertezze, assemblee infuocate e proteste: la nuova comunità terapeutica della Fondazione Laura e Alberto Genovese si farà e sorgerà proprio alla Rogorella. Non sono bastate le preoccupazioni espresse in Consiglio comunale per fermare un progetto che oggi vede ufficialmente l’apertura dei cantieri.
La conferma è giunta dopo un ultimo, delicato incontro tenutosi nei giorni scorsi, dove i rappresentanti dell’amministrazione comunale hanno mediato tra il comitato dei residenti della Rogorella e la proprietà. Sulla questione è intervenuto direttamente il Comune di Bodio Lomnago, che in una nota ufficiale ha preso atto dell’avvio dei lavori: “In queste settimane il tema è stato al centro di un acceso dibattito pubblico. Comprendiamo le preoccupazioni di una parte della cittadinanza, così come riconosciamo la delicatezza del tema delle dipendenze – si legge nella nota –
Come Amministrazione abbiamo il dovere di muoverci su due binari chiari: rispetto della legge e tutela della comunità”.
Nonostante il clima di opposizione, la Fondazione ha dunque annunciato l’inizio delle opere per quella che sarà la sua prima struttura residenziale in Italia. “La Fondazione Laura e Alberto Genovese annuncia l’inizio dei lavori della sua prima struttura residenziale in Italia, situata a Bodio Lomnago nella provincia di Varese – si legge nel comunicato diffuso oggi, martedì 3 febbraio dalla fondazione- . Il progetto segna un passo fondamentale nella missione della Fondazione: offrire una risposta concreta, scientifica e umana al dramma della tossicodipendenza, intervenendo non solo sul paziente ma sostenendo l’intero nucleo familiare”.
La fine dei lavori è prevista per metà aprile e il centro accoglierà inizialmente 8 ospiti, per poi crescere, ottenute le necessarie autorizzazioni, fino a 20
“La nuova casa è stata concepita per essere un centro di eccellenza a livello nazionale. Inserendosi armoniosamente nel contesto di Bodio Lomnago, la struttura si propone come presidio di legalità e salute, gestito da un team multidisciplinare di psichiatri, psicologi ed educatori. L’obiettivo è superare il vecchio modello di comunità terapeutica, garantendo al contempo i più alti standard di sicurezza e monitoraggio, sia per gli ospiti che per la cittadinanza limitrofa” – si legge ancora.
“Vogliamo creare un luogo che non sia solo una struttura sanitaria, ma una casa nel senso più profondo del termine, dove la persona viene accolta nella sua interezza e non identificata con la sua malattia” dichiara Laura Genovese, Presidente e Fondatrice della Fondazione. “La nostra storia ci ha insegnato che la dipendenza è una frattura che colpisce non solo il singolo ma l’intero sistema familiare: per questo il nostro metodo mette al centro la dignità dell’individuo e la ricostruzione dei legami affettivi. Vogliamo che chi entra qui senta di avere una seconda possibilità concreta, sostenuta da competenza e profonda umanità“.
“Non ci limitiamo al trattamento del sintomo: il nostro obiettivo è fornire agli ospiti strumenti cognitivi ed emotivi solidi per gestire la sofferenza e prevenire le ricadute – aggiunge il Direttore Generale della Fondazione, Vittorio Tanzi-. Puntiamo a diventare un centro di eccellenza dove la qualità della cura medica cammina di pari passo con un percorso educativo volto all’autonomia e al reinserimento sociale”. Resta ora da capire come la comunità di Bodio Lomnago affronterà la presenza di questa nuova realtà.
TAG ARTICOLO
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
Vezio su Ex Aermacchi Varese: lavori, vincoli, futuro. Ecco lo stato reale del cantiere e i prossimi passi
Guido30 su Lo sfogo di una madre di Gavirate: "È vietato giocare nei boschi?"
Antonio Siniscalchi su Il vento abbatte un enorme albero su via Caracciolo a Varese: strada chiusa
Gianlu su Gli specialisti del motocross d'epoca si sfidano per due giorni sulla pista della Malpensa
Emapalu su Riccardo Dalola in volata conquista la 57ª Varese-Angera
Gianlu su Riccardo Dalola in volata conquista la 57ª Varese-Angera










Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.