Caso Fondazione Genovese, la minoranza di Bodio Lomnago chiede un’assemblea pubblica: “Serve chiarezza sulle regole”
Il gruppo "Amici di Bodio Lomnago" chiede un confronto diretto con la popolazione nel quale vengano illustrati: l’inquadramento urbanistico dell’intervento; il percorso amministrativo previsto; le competenze dei diversi enti coinvolti; le prospettive future dell’immobile
Proseguono spediti i lavori a Bodio Lomnago nella villa di pregio in via dei Castagni, situata sulla collina della Rogorella, destinata a ospitare un centro della Fondazione Genovese.
Ma sono ancora molte le questioni aperte: a cominciare dal fatto che in Comune è arrivata solo la Cila, ovvero una comunicazione di inizio lavori, in cui si parla di “manutenzione straordinaria”.
Il gruppo di minoranza “Amici di Bodio Lomnago” in un documento dettagliato pone l’accento non sulla casa di cura per il recupero dalle dipendenze in sé, ma sul metodo e sul rispetto delle norme urbanistiche che stanno accompagnando la nascita della struttura. Gli esponenti dell’opposizione chiariscono immediatamente che la cittadinanza non nutre alcuno stigma verso le comunità di recupero ma sottolineano come il punto centrale della questione sia l’osservanza del Piano di Governo del Territorio che deve valere per tutti i soggetti coinvolti, “indipendentemente dalla loro disponibilità economica”.
Le perplessità sollevate dai consiglieri di minoranza nascono da una discrepanza tra i documenti ufficiali e le notizie apparse sulla stampa, come spiegato nel comunicato: “Dalla documentazione finora disponibile risulta presentata una pratica di ristrutturazione interna da parte di un privato. Una ristrutturazione interna, nel rispetto delle norme vigenti, può essere effettuata legittimamente. Ad oggi, tuttavia, non ci risulta alcuna richiesta di accreditamento in corso presso ATS. Nel frattempo, sui giornali si parla di una futura comunità strutturata, con terapie e gestione organizzata. Inizialmente si parlava di 20 posti; oggi si parla di 8. Se il progetto è stato ridimensionato, è doveroso che venga chiarito quale sia l’effettivo inquadramento urbanistico dell’intervento. Ricordiamo inoltre che il 27 novembre il Consiglio Comunale ha già bocciato all’unanimità una proposta di cambio di destinazione d’uso per quella struttura: dieci voti contrari. Un indirizzo politico chiaro. Abbiamo protocollato le nostre perplessità interpretative su come si possa procedere senza un cambio di destinazione d’uso, dopo che tale richiesta è stata formalmente respinta. Ma oltre al tema urbanistico, riteniamo che anche il metodo seguito fino ad oggi non abbia contribuito a creare un clima di fiducia”.
Secondo il documento il coinvolgimento della Fondazione Genovese sarebbe emerso solo in un secondo momento, dopo che inizialmente si era parlato in modo generico di un operatore immobiliare e di informazioni minime in Consiglio Comunale. Gli esponenti d’opposizione criticano anche la posizione dell’amministrazione comunale, ritenendo non corretto che questa si dichiari “alla finestra” delegando le decisioni esclusivamente all’ATS, poiché le competenze urbanistiche e l’applicazione del PGT restano responsabilità diretta del Comune”.
Per uscire da questa situazione di incertezza e ristabilire un clima di serenità, il gruppo “Amici di Bodio Lomnago” chiede un confronto diretto con la popolazione: “Per questo riteniamo necessario convocare un’assemblea pubblica aperta alla cittadinanza, nella quale vengano illustrati con chiarezza: l’inquadramento urbanistico dell’intervento; il percorso amministrativo previsto; le competenze dei diversi enti coinvolti; le prospettive future dell’immobile”.
La minoranza conclude ribadendo il proprio impegno nel vigilare affinché le regole siano applicate con rigore “Vigilare e fare luce non significa alimentare tensioni. Significa esercitare responsabilmente il ruolo che i cittadini ci hanno affidato. E noi continueremo a svolgere il nostro ruolo con senso istituzionale, vigilando affinché a Bodio Lomnago le regole valgano davvero per tutti”.
La sfida della Fondazione Genovese a Bodio Lomnago: «Ecco come rinascerà la villa alla Rogorella»
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