Folla in consiglio a Bodio Lomnago per il futuro della “Rogorella”. È scontro sul centro di recupero per dipendenze
La richiesta di permesso in deroga per un centro di riabilitazione dalle dipendenze divide maggioranza e opposizione. Seduta sospesa per ascoltare i cittadini. Alla fine tutti votano contro
Non è stato un consiglio comunale di routine quello andato in scena a Bodio Lomnago. La sala consiliare ha visto una massiccia presenza di cittadini, accorsi principalmente per un punto cruciale all’ordine del giorno: il futuro di una delle aree più prestigiose del paese, la Rogorella, e in particolare la ristrutturazione di un immobile.
Il punto più caldo della serata è stato il terzo all’ordine del giorno: la richiesta di un “permesso di costruire in deroga” presentata da una società immobiliare. Il progetto prevede la riconversione di un’area residenziale, attualmente dismessa, di circa 40.000 metri quadri totali, per la realizzazione di una struttura socio-assistenziale: un centro di recupero per dipendenze.
È toccato all’architetta del comune e alla sindaca Eleonora Paolelli spiegare i passi che hanno portato alla richiesta: si tratterebbe di un centro d’élite, riservato a persone con ampia disponibilità economica, con circa 10 camere e pochi posti letto. La struttura richiederebbe circa 20-25 dipendenti, con la promessa di attingere anche al mercato del lavoro locale.
«La società ha scelto la via del Consiglio Comunale per instaurare un dialogo trasparente, pur potendo teoricamente percorrere altre strade burocratiche – ha spiegato Eleonora Paolelli – e questo è già di per sé una buona cosa perché ci permette di avere il coltello dalla parte del manico. Detto questo sono consapevole che si tratti di un argomento molto delicato. Non c’è nulla di deciso: siamo qui in consiglio comunale per parlarne con le minoranze e con i cittadini che oggi sono venuti numerosi. Lo strumento del consiglio comunale è la massima espressione di democrazia, e quel che accade oggi ne è la dimostrazione».
Scegliendo il Permesso di Costruire in Deroga, la società ha aperto un dialogo diretto con l’amministrazione, permettendo al Comune di avere voce in capitolo sulla destinazione finale dell’immobile. Questo iter comporterebbe il pagamento di un contributo straordinario di circa 63.000 euro, oltre agli oneri di urbanizzazione, ha spiegato ancora la prima cittadina.
Dura la replica dai banchi dell’opposizione. I consiglieri di opposizione, Milena Rizzo, Riccardo Cattaneo e Luca Mrazoli, hanno sollevato diverse obiezioni, concentrandosi principalmente sulla definizione di “interesse pubblico” richiesta per concedere la deroga. Citando le linee guida dell’ATS, i consiglieri di minoranza hanno evidenziato che le persone in trattamento per dipendenze devono essere ricoverate lontano dal proprio contesto abituale, il che escluderebbe un beneficio diretto per i residenti di Bodio Lomnago.
La consigliera di minoranza Rizzo ha contestato la narrazione della maggioranza, sostenendo che il passaggio in Consiglio non fosse una scelta di cortesia, ma un obbligo tecnico: la Fondazione che gestirà il centro, infatti, non avrebbe potuto acquistare l’immobile per vincoli statutari, rendendo necessario l’intervento dell’immobiliare e la conseguente richiesta di deroga per il cambio di destinazione d’uso.
Preoccupazioni sono state sollevate anche sull’impatto viabilistico e sulla tutela della quiete dell’area Rogorella.
A quel punto il consiglio comunale è stato sospeso per permettere al pubblico di intervenire. L’opposizione ha chiesto di rimandare la votazione e di sospendere il punto per convocare una commissione, approfondire il progetto terapeutico e sentire la popolazione della Rogorella. La maggioranza ha accettato e ha chiesto ad ogni consigliere di esprimere la propria opinione: alla fine tutti, maggioranza ed opposizione, hanno votato contro.
Per il momento, quindi, il centro assistenziale resta sulla carta, con soddisfazione degli abitanti della Rogorella, già “provati” dalla vicenda della palestra, un’ opera bloccata da mesi.
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