La Unendo Yamamay lascia Gorla a secco
Primo 3-0 della stagione per Busto Arsizio contro la Grima, Castellanza vince ancora e resta a più 4 su Collegno. Si interrompe la serie positiva di Bodio, Orago e Cislago sempre più sole all’ultimo posto
C’era ancora un neo nell’ottimo campionato della Unendo Yamamay di serie B1: la squadra di Lucchini non era mai riuscita a vincere per 3-0 in questa stagione. Per togliersi lo sfizio, le biancorosse hanno scelto proprio il derby con Gorla Maggiore, dominato in lungo e in largo per due set e mezzo prima di una flessione nel terzo che rischiava di costare ancora una volta cara: brava Alice Degradi a chiudere al primo tentativo. La sconfitta costa cara a Gorla, che scivola nuovamente in zona retrocessione, anche se la classifica è sempre più corta; l’unica a staccarsi dal gruppo è Orago, crollata a meno 6 dalla salvezza malgrado la prova positiva contro Settimo. Stesso destino in serie B2 per Cislago, nettamente sconfitta anche a Genova e solissima all’ultimo posto della graduatoria; nella lotta per non retrocedere è ancora coinvolta anche Bodio, battuta per 3-1 sul campo di Lanzo. Non trema invece Castellanza, che porta a casa l’ennesimo 3-0 contro Casarza e mantiene il vantaggio di 4 punti su Collegno.
Grima Gorla Maggiore-Unendo Yamamay Busto Arsizio 0-3 (13-25, 17-25, 24-26) – Regala emozioni solo nel finale il derby di Gorla, dopo che per due set la Unendo Yamamay aveva fatto valere la schiacciante superiorità fisica sulle avversarie. La Grima sbaglia poco in avvio e Mingardi è meno devastante rispetto alle ultime prove, ma non basta: Busto si porta subito avanti con due muri di Venturini (5-7), poi concede il bis sempre a muro con Degradi per il 6-10, e infine con la battuta di Mingardi si guadagna l’8-14. Grassadonio chiama time out e inserisce Carbonari, ma la Grima non riesce proprio a metter giù palla e le ospiti dilagano: 11-19 di Angelina, 12-24 di Venturini (con annesso giallo a Moraghi) e punto finale di Mingardi. Nel secondo set il 5-2 iniziale sulla battuta di Moraghi illude Gorla, che resta avanti fino al 9-6 ma poi subisce un parziale di 0-5 in coincidenza con il turno di servizio di Bosio. Perinetto entra al posto di De Angelis, subito però arriva il break dell’11-16; la Grima resiste con le unghie e con i denti fino al 15-17 prima di incassare le battute di Mingardi (15-20) e Degradi (16-22) che portano dirette al 17-25 firmato ancora da Degradi.
Nel terzo set Busto sembra avviata a una passeggiata: subito 0-3 e 2-5 con Angelina. Ma Gorla è più incisiva in battuta, la Unendo Yamamay sbaglia qualcosa di troppo e consente alle avversarie di rientrare sull’8-9. Le bustocche provano ancora a staccarsi sul 13-17 con il muro di Venturini, ma vengono subito raggiunte a quota 17 da Figini e si procede punto a punto (18-19). Fragonas firma il 23-23 e un’invasione ospite regala il set point alla Grima, che però non concretizza e subisce il pari di Mingardi. Una palla out di Fragonas concede il 24-25 e questa volta Degradi è glaciale nel chiudere l’incontro.
“Il nostro obiettivo era proprio il 3-0 – confessa a fine gara Camilla Mingardi – abbiamo cercato di restare unite e compatte per tutte la gara anche se l’inizio era stato più facile di quanto ci aspettassimo. Io sto crescendo, c’è voluto un po’ per trovare l’affiatamento con il palleggiatore, ma adesso mi trovo molto bene e sono pronta alle finali giovanili che sono il traguardo più importante della stagione”. Dall’altra parte Massimiliano Grassadonio elogia le avversarie: “Non è facile giocare contro di loro quando sono così ordinate in campo. Peccato per il terzo set, vincerlo avrebbe potuto riaprire la gara, ma quando sei costretto a giocare sempre al limite ci sta anche l’errore. Non ho nulla da rimproverare alle ragazze”.
GORLA: Pagnin, De Angelis 4, Moraghi 8, Figini 8, Fragonas 10, Danielli 3, Conterno (L), Carbonari, Perinetto 3, Brogliato, Ruben. All. Grassadonio.
BUSTO A.: Bosio 2, Mingardi 19, Piazza 2, Venturini 5, Angelina 10, Degradi 22, Civita (L), Santacaterina. N.e. Giani, Simonetta, Tomasi, Angelinetta. All. Lucchini.
Progetto Volley Orago-Lilliput Settimo 0-3 (20-25, 21-25, 24-26) – Finisce in tre set ma non è il classico testacoda: Orago gioca alla pari con la Lilliput, che proprio grazie a questa vittoria si riprende il primo posto, pagando però le consuete ingenuità nei momenti decisivi. Inizia meglio comunque Settimo, avanti 5-8 e 7-12 nel primo set, ma Tosi (la migliore) firma insieme a Peonia e Napodano il controbreak del 15-14. Si continua punto a punto, ma sul 18-18 un parziale di 0-6 con 5 errori delle padrone di casa decide tutto: dopo 2 set point annullati, un altro errore di Tanase vale il 20-25. Nel secondo set Orago continua a mettere in difficoltà le piemontesi, passando avanti 8-7, 14-11 e addirittura 18-14 con Tosi sugli scudi. Dal 20-18 però la ricezione va in affanno e Settimo ribalta il risultato (20-22), poi l’errore in battuta di Peonia consegna il 21-23 e Biganzoli e compagne vanno a chiudere. Terzo set ancora più combattuto: dal 9-5 Settimo recupera fino al 10-10 (troppo fallosa Napodano), ma Tanase e Di Maulo in battuta firmano il 16-12. Le torinesi rimontano ancora (19-20), Bosetti infila l’ace del 22-22, ma è Settimo a procurarsi il primo match point e a cancellarlo con un errore in battuta. Sul 24-24 le ospiti sono però più lucide e Orago deve accontentarsi degli applausi.
ORAGO: Di Maulo 4, Tosi 12, Peonia 6, Piani 5, Napodano 11, Bosetti 4, Bonvicini (L), Tanase 2, Della Canonica. N.e. Balzanelli, De Marchi, Perinelli. All. Bardelli.
Girone A – Classifica: Settimo 44; Pinerolo 42; Chieri 38; Mondovì 36; Casale 30; UNENDO YAMAMAY 28; Villata 25; Albese 23; Club Italia, Foppapedretti 17; Desio, GORLA 16; Asti 15; ORAGO 10.
B2 FEMMINILE – Nemmeno la cabala disturba il Volleyteam Castellanza, che vince anche la partita numero 17 mettendo sotto facilmente Casarza Ligure. C’è partita solo nel primo set, come dimostra il 3-0 finale (25-21, 25-13, 25-16): le neroverdi vanno sotto 3-6, ma ribaltano subito il risultato con la battuta di Sala (11-7, due ace della centrale). Le liguri restano lì fino al 13-12, ma Cartabia è implacabile in attacco e al servizio (18-13) e Zingaro tiene le distanze sul 21-16; nel finale le ospiti recuperano dal 24-17 al 24-21, Maiocchi chiama time out e al rientro in campo Zingaro non perdona. La gara in pratica finisce lì: il secondo set si apre subito con un devastante turno di battuta di Sala per l’8-3 e prosegue sugli stessi binari (13-5, 16-9, 23-12) facendo registrare anche l’esordio della giovanissima Valnea Landonio, classe 1998. Nel terzo set c’è più equilibrio (8-6, 13-12) ma appena può Castellanza mette la freccia e dal 15-15 chiude i conti con un parziale di 10-1, sempre sul servizio di Cartabia. Il vantaggio su Collegno è mantenuto, in attesa della trasferta a Ivrea della prossima settimana. Si interrompe invece la striscia positiva della FIM Group Bodio, sconfitta per 3-1 (25-23, 16-25, 25-23, 25-20) da un Lanzo implacabile sul suo campo: le varesine ci provano fino in fondo, ma non riescono nella rimonta nel primo set (da 19-12) e neppure nel terzo (da 16-11), perdendo sempre in volata. Nel quarto le varesine, dopo un brutto inizio, si avvicinano di nuovo sul 16-15, ma incassano subito un controbreak di 3-0 e soccombono sul 25-20, restando in bilico in classifica. Di grande importanza le prossime due sfide con Vercelli in casa e Eldor in trasferta. Sono invece ormai ridotte al lumicino le speranze del Cistellum Cislago, sconfitto anche sul campo della Normac Genova con un nettissimo 3-0 (25-18, 25-15, 25-19): ancora assente Elli, non basta alla squadra di Bonollo recuperare Irene Mazzaro che incappa in una serata storta in attacco, dove si salva la sola Roceck con 12 punti.
Girone A – Classifica: CASTELLANZA 48; Collegno 44; Vigevano 38; Genova 35; Vercelli 29; Lanzo 25; Acqui 23; Galliate 22; Bodio 21; Casarza 19; Cantù 18; Canavese 15; Trecate 12; CISLAGO 8.
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