‘Ndrangheta, confiscata villa a imprenditori collusi

Una residenza lussuosa da 12 stanze e un garage da 70 mq in città era stata rilevata da una società immobilare piemontese facente capo a due soggetti ritenuti fiancheggiatori delle 'ndrine piemontesi

Una villa lussuosa a Legnano è ufficialmente dello Stato. Il provvedimento di confisca è arrivato oggi da parte della Corte di Cassazione che ha confermato la confisca dei beni per un valore di 10 milioni di euro a Ilario D’Agostino e Francesco Cardillo due imprenditori considerati contigui alla ‘ndrangheta piemontese e non solo. Emerge, infatti, che la villa di Legnano (12 vani e un garage da 70 mq) era stata rilevata dal fallimento della Floridia di Barranca Cosimo nel 2007 in seguito al fallimento di quest’ultima. Cosimo Barranca è in carcere dal 2010 in seguito all’arresto nell’ambito dell’operazione Infinito, ora condannato in via definitiva in quanto appartenente all’associazione mafiosa della ‘ndrangheta e in particolare in quanto capo della locale di Milano. Le cosche di Lombardia e Piemonte, dunque, non disdegnavano di darsi una mano all’occorrenza.

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Pubblicato il 12 Marzo 2014
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