Scekic e Johnson, l’esperienza paga
I due pivot limitano il temuto JaJuan Johnson e trovano anche spazio in attacco. Polonara quando si accende domina, Ere ancora lontano dal rendimento che ci si attende
SCEKIC 7 (foto S. Raso) – Si trova inaspettatamente a suo agio contro un pivot più giovane, infinitamente più atletico, fresco e in ascesa. Marko però non è uno sprovveduto e mette la museruola a JaJuan Johnson sotto il canestro di Varese, prendendosi anche il lusso di segnare più volte evitando con l’esperienza i suoi tentativi di stoppata. Entrambe fanno 10 punti e 4 rimbalzi, ma il pistoiese sta in campo più del doppio rispetto al serbo.
SAKOTA 6 – Ha un merito non da poco: segna una striscia di sei punti sul finire del secondo quarto, rimettendo una Cimberio allo sbando sul sentiero della partita. Poi Polonara diventa onnipotente e per Dusan non c’è più spazio.
RUSH 5,5 – Un fastidio muscolare ne accorcia il passaggio in campo, per altro non particolarmente brillante. Salvo una schiacciata clamorosa (passando sotto il canestro) ad alimentare la fuga buona di Varese.
BANKS 7 – Segna 18 punti e chiude con la valutazione migliore, costringendoci a ritoccare di mezzo voto all’insù la pagella. Che non era stata così generosa per via di qualche tiro mal selezionato e di un paio di sbavature inattesa da uno come lui. Non è un caso se il suo momento migliore sia coinciso con le faville di casa Cimberio.
DE NICOLAO 7 – In assenza di Clark, lo “squalo” rimane l’unico regista ma si merita i minuti passati sul campo. All’inizio sbaglia qualcosa, quando eccede nel tentativo di dare spettacolo, poi però gioca da protagonista: che fosse generoso (6 assist) lo si sapeva, stavolta incide anche in prima persona (12 punti).
JOHNSON 6,5 – Prova finalmente convincente del Presidente che lavora (bene) per permettere a Varese di vincere a rimbalzo e trova anche un po’ di gloria personale in attacco. All’inizio è forse l’unico a salvarsi nel pessimo avvio, poi combina anche qualche guaio, ma sono errori di generosità, non di scarsezza e neppure di superficialità. Quindi non li puniamo.
MEI 5,5 – L’impressione di un’occasione persa. Sta in campo 5′ che convincono Bizzozi a non riproporlo (2 perse) ma ovviamente non ha grandi colpe per il momentaccio generale quando è sceso sul parquet.
ERE 5 – Ci piacerebbe premiarlo, vista la vittoria, ma il suo contributo rimane troppo basso. Salva un po’ la serata lavorando a rimbalzo e in difesa, dove fa valere più l’esperienza che altro, però certe palle perse sono difficili da dimenticare. Come pure l’ennesima prova difettosa al tiro: 2/9.
POLONARA 7,5 – Terzo periodo di dominio assoluto: si è acceso dopo una provocazione gratuita da parte di Daniel che se ne sarà pentito amaramente. Una volta caldo è diventato Terminator, peccato ci abbia messo due quarti a trovare lo starter.
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