Effetto quote rosa: le candidate sono quasi mille
Notevole la presenza di donne nelle liste per le consultazioni comunali. Nemmeno una lista 100% al femminile, ma a Brusimpiano ci sono arrivati vicino
Sarà l’effetto "quote rosa", sarà la voglia di mettersi in gioco che cresce di anno in anno da parte delle donne, ma una delle caratteristiche di questa consultazione elettorale è la decisa presenza femminile nelle liste.
In provincia di Varese su 2546 candidati consiglieri, le donne sono 945, pari al 37, 11%.
Meno incisiva, però, la presenza ai vertici. Infatti su 229 candidati sindaci solo 40 sono donne, e la percentuale si riduce al 17,5%.
In nessuno degli 84 comuni che andranno al voto si è presentata una lista rosa al 100%, ma a Brusimpiano ci si è andati molto vicini, con "La forza del paese siamo noi" che presenta agli elettori sette candidati, di cui sei donne e un uomo, guidata da una candidata alla poltrona di sindaco.
E al sesso dei candidati quest’anno occorrerà prestare attenzione. Infatti in alcuni casi il numero delle preferenze sarà legato proprio alla scelta "di genere": si potranno cioè dare più preferenze ma solo se si scelgono almeno un maschio e una femmina.
Vediamo allora qualche prima indicazione sul tema delle preferenze:
Elezioni europee (scheda grigia per la nostra circoscrizione, quella dell’Italia nord-occidentale (Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia)
È possibile esprimere fino a un massimo di tre voti di preferenza per candidati di una lista. Nel caso di tre preferenze espresse, queste devono riguardare candidati di sesso diverso, pena l’annullamento della terza preferenza.
Elezioni comunali (scheda azzurra)
Comuni sopra 15.000 abitanti – ogni elettore può manifestare non più di due voti di preferenza per candidati alla carica di consigliere comunale; nel caso di espressione di due preferenze, queste devono riguardare candidati di sesso diverso, a pena di annullamento della seconda preferenza.
Comuni tra 5.000 e 15.000 abitanti – anche nei comuni con popolazione compresa tra 5.000 e 15.000 abitanti ogni elettore può manifestare non più di due voti di preferenza per candidati alla carica di consigliere comunale; nel caso di espressione di due preferenze, queste devono riguardare candidati di sesso diverso, a pena di annullamento della seconda preferenza.
Comuni con meno di 5.000 abitanti – nei comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti ogni elettore può manifestare un solo voto di preferenza per un candidato alla carica di consigliere comunale.
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