Nove comuni contro il progetto Ikea: “Pronti ad azione legale”

Guidati dall'amministrazione di Legnano hanno deciso di formare un tavolo tecnico per presentare le osservazioni alla valutazione ambientale strategica e per avviare un'azione legale contro possibili violazioni procedurali

Ostenta tranquillità l’assessore all’urbanistica legnanese Antonio Ferrè al termine dell’assemblea degli amministratori dei comuni di Legnano, Canegrate, Castellanza, Parabiago, Nerviano, San Giorgio su Legnano, San Vittore Olona, Villa Cortese e Gerenzano convocata per trovare una strategia comune contro l’attuale progetto di centro commerciale (noto come progetto Ikea, ndr) che dovrebbe sorgere tra Cerro Maggiore e Rescaldina su un’area di circa 300 mila metri quadri. Le amministrazioni sopra citate hanno tempo fino al 24 giugno per presentare le osservazioni alla Valutazione ambientale strategica presentata nei giorni scorsi dai due comuni interessati alla costruzione della nuova Ikea e della galleria commerciale annessa. Il sindaco Centinaio si è posto alla testa di questo gruppo di amministrazioni «per valutare insieme le ricadute pesantissime che l’attuale progetto avrebbe sulla qualità della vita di tutti i comuni intorno». 


(L’area su cui dovrebbe sorgere il nuovo insediamento commerciale)

Alla base di tutto c’è la convinzione che soltanto se si entra in una logica sovracomunale è possibile tutelare l’interesse complessivo di una zona già fortemente penalizzata dalla presenza di importanti strutture finalizzate alla grande distribuzione. Legnano aveva chiesto di far parte del tavolo per l’accordo di programma ma non è stata ammessa e ora che i primi documenti del progetto sono pubblici restano meno di 60 giorni per avviare un iter capace di limitare i danni.  «Si provvederà da subito a segnalare a Regione Lombardia le perplessità politiche, giuridiche e amministrative e i profili di illegittimità procedurale che sembrano già emergere a seguito di un primo sommario esame della documentazione depositata. – scrivono gli amministratori in una nota congiunta –  I funzionari dei Comuni coinvolti si metteranno nei prossimi giorni al lavoro, insieme ai consulenti tecnici e legali, per operare su questi obiettivi». A questo scopo hanno deciso di costituire da subito un gruppo di lavoro tecnico-politico costituito da rappresentanti di tutti i Comuni allo scopo di procedere congiuntamente nel contrastare un progetto considerato abnorme.

Due le critiche principali che sono state subito rilevate da tutti: l’impatto della galleria commerciale sul tessuto locale del commercio e la mancanza di soluzioni serie e certe per la viabilità allo svincolo di Legnano e della viabilità intorno. Dall’altro lato i sindaci stanno anche valutando un’azione legale per fermare la procedura che – a loro giudizio – non può prescindere dalle valutazioni dei comuni limitrofi. La battaglia vera è appena cominciata.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 09 Maggio 2014
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