Uran si veste di rosa nella “cronometro dei vini”. Basso perde terreno

Il colombiano vince la tappa tra Barbaresco e Barolo e scalza Evans (terzo di giornata dietro Ulissi) dalla vetta del Giro. Il varesino perde oltre 4' ed ora è undicesimo in classifica

La "crono dei vini" da Barbaresco a Barolo mantiene le attese e dà una bella rimestata alla classifica generale del Giro d’Italia. Sulle strade tra i filari piemontesi a sorridere è un colombiano, Rigoberto Uran, che vola letteralmente e si prende in un colpo solo sia la tappa sia la maglia rosa.
Il capitano dell’Omega Pharma-Quick Step (foto giroditalia.it) ha concluso i 42 chilometri della frazione in 57’34" e ha lasciato a 1’17" il pur bravo Diego Ulissi (Lampre) che in questo Giro ha già vinto due tappe ma che domenica ha perso terreno per una caduta. Terzo l’ex leader della generale, Cadel Evans (Bmc) che alcuni indicavano tra i favoriti ma invece è stato costretto a limitare i danni, rischiando anche qualcosa in discesa. L’australiano d’Insubria ha chiuso la prova a 1’34" da Uran e ora si trova alle spalle del colombiano per 37".
La corsa contro il tempo ha premiato anche il polacco Majka – quarto oggi e terzo in classifica – e un sempre vivace Pozzovivo, nono in una prova non certo favorevole alle sue caratteristiche: il lucano dell’Ag2r è ora quarto nella generale. Tra i delusi di giornata invece un altro colombiano, il grande favorito Nairo Quintana (Movistar) che dal connazionale Uran ha beccato 2’41" chiudendo 13°: le montagne potrebbero aiutarlo ma in questo momento per la maglia bianca del Tour 2013 la questione si è fatta più complessa.
E purtroppo la cronometro è costata cara, come si temeva, anche a Ivan Basso che da anni fatica nelle prove contro il tempo. Il campione di Cassano ha terminato la prova con un deludente 30° posto a oltre 4′ dal vincitore, palesando quei limiti di condizione che fino a ora, sulle salite "di gruppo" aveva nascosto con l’esperienza. Basso per lo meno non ha perso granché in termini di posizioni in classifica: era decimo e si è ritrovato undicesimo anche se il distacco dalla maglia rosa si è appesantito e ora misura 5’09". Chissà se con le prossime salite Ivan riesca pian piano a risalire.
Prova senza particolari spunti, quella odierna, anche per Ivan Santaromita che ha dovuto dire addio alle velleità di classifica (72° di giornata), mentre il terzo varesino Eugenio Alafaci ha disputato una buona cronometro se consideriamo le sue caratteristiche di passista veloce: il giovane della Trek ha chiuso 92° facendo meglio di molti velocisti.
Domani – venerdì – tappa pianeggiante tra Fossano e Rivarolo Canavese: tutti contro la maglia rossa Bouhanni, già primo in ben tre volate.

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Pubblicato il 22 Maggio 2014
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