“Amputato e protesi”: se ne parla a Busto
Appuntamento per medici specialisti in medicina fisica e riabilitazione, geriatri, chirurghi vascolari sabato 7 giugno all'ospedale di Busto
"Amputato e protesi: appropriatezza di cura e tecnologia": è il titolo del Convegno che si terrà sabato 7 giugno 2014, presso l’Aula Suor Bianca dell’Ospedale di Busto Arsizio. L’evento è organizzato dall’Azienda Ospedaliera “Ospedale di Circolo di Busto Arsizio” con il patrocinio dell’ASL della Provincia di Varese.
E’ il secondo Convegno organizzato su questo argomento dall’Unità Operativa di Recupero e Rieducazione Funzionale dell’Ospedale di Busto Arsizio, nell’intento di proporre un aggiornamento continuo e interdisciplinare in tema di amputazione.
L’incontro, rivolto a Medici specialisti in Medicina Fisica e Riabilitazione, Geriatri, Chirurghi Vascolari, Fisioterapisti, Tecnici Ortopedici, Infermieri dell’A.O. e del territorio, ha la finalità di diffondere le conoscenze dei professionisti riguardo al percorso del paziente con amputazione di arto inferiore. Particolare attenzione verrà posta al tema delle protesi di arto inferiore per il paziente amputato ed al Progetto di Regione Lombardia sulle regole di prescrizione delle stesse.
Nel corso del Convegno, che si aprirà alle ore 8.30, verrà nuovamente sottolineata l’importanza dell’interazione tra tutte le figure professionali coinvolte, siano esse appartenenti all’Azienda Ospedaliera, alla ASL e ad altre Strutture, nella ricerca dell’appropriatezza dell’approccio terapeutico e delle proposte tecnologiche per la protesi più idonea al paziente.
La scelta della protesi rappresenta un momento fondamentale per la qualità della vita del paziente, in quanto condizionante il futuro recupero della deambulazione e il recupero globale della persona.
A tal proposito, nel corso della giornata, sono previste testimonianze da parte di persone portatrici di protesi, pazienti di diverse età o con importanti complessità, tra le quali anche Roberto Bruzzone definito “eroe della positività, del coraggio, dell’indomabile voglia di vivere malgrado le avversità. E’ l’icona di chi, in tutti i sensi, non si accontenta di camminare ma vuole correre!”
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