Al via i lavori per rimuovere la Concordia
Iniziata alle 6 la prima fase dell'operazione di "rigalleggiamento" della Costa Concordia che già sabato potrebbe prendere la rotta verso il porto di Genova
«Oggi scopriremo se i nostri calcoli erano giusti o, almeno, quanto i dati si riveleranno distanti dalle nostre previsioni». A dirlo al è Nick Sloane, il regista delle operazioni di rimozione della Concordia, che, prima di salire sul relitto della nave per l’avvio del rigalleggiamento, ha rilasciato una breve intervista al "Tirreno". «Il tempo è buono – ha aggiunto Sloane -. Non resta che sfruttare le buone condizioni meteo per compiere il distacco dalla piattaforma. Entro questa sera speriamo che la nave si sia stabilizzata».
La notte scorsa al Giglio è piovuto. Stamani il mare è calmo, il cielo è sereno e non c’è vento.
«La pioggia di stanotte non è un problema – scherza Sloane – è semplicemente un po’ piu’ fresco. Quando arriverà il traghetto delle 8.30 avremo alleggerito la tensione sulla nave con le gru. Un paio d’ore dopo prevediamo che sia avvenuto il distacco dalle piattaforme».
Il via alle operazioni è stato dato poco dopo le 6 e questa prima fase durerà tra le 6 e le 8 ore.
Il relitto verrà sollevato di circa 2 m e spostato di 30 verso est. Il viaggio della Costa Concordia dall’Isola del Giglio a Genova, la cui partenza è prevista per lunedì 21, potrebbe essere anticipato a sabato 19, nel caso in cui non ci siano intoppi nel rigalleggiamento e le condizioni meteo siano ottimali. Lo ha detto il capo progetto tecnico per Costa Crociere, Franco Porcellacchia.
Sempre al giornale toscano il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, al Giglio per seguire la rimozione del relitto, ha detto: «Il programma è rispettato nei minimi termini. E’ finito lo svuotamento dei cassoni fra un po’ comincerà il rigalleggiamento, poi la nave verrà spostata di 25 – 30 metri». Riguardo la tutela ambientale «Noi abbiamo ipotizzato ogni evenienza – ha spiegato – e per ogni evenienza una risposta al problema. Io mi aspetto che non ci sia bisogno di mettere in atto tutte quelle misure di precauzione che abbiamo ipotizzato, ma se ce ne fosse bisogno noi siamo pronti. Abbiamo ipotizzato, fin dall’inizio, di ripristinare il Giglio come era prima: prima le piattaforme non c’erano e dopo non ci devono essere». Nei giorni scorsi infatti era stata avanzata l’ipotesi di lasciare le piattaforme installate sul fondale del Giglio e su cui poggia il relitto.
Durante tutta questa fase e per il successivo spostamento, verranno interrotti i collegamenti tra l’isola del Giglio e l’Argentario.
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