“No al villaggio, sulle Candie facciamo un parco”

Contro il nuovo progetto presentato dalla Fondazione Maurizi, il Comitato Nord torna a proporre un acquisto dei terreni per evitare le costruzioni. Pronti migliaia di volantini

Un parco sulla collina, senza toccare il bosco. Il Comitato Nord di Cassano rilancia l’idea di un parco urbano e boccia completamente la nuova proposta della Fondazione Maurizi e del Melo, il "villaggio Candie", l’insediamento fatto di abitazioni per anziani autosufficienti o bisognosi di assistenza. Un progetto bocciato perché intacca l’unità della collina boscosa, ultimo avamposto collinare prima della pianura infinita verso Milano: «Da quando il cemento conserva e riqualifica le aree verdi? Mette in sicurezza l’assetto idrogeologico? Rispetta e valorizza il paesaggio collinare? L’ambiente fragile delle Candie si inserisce in un quadro territoriale particolarmente delicato dovuto ad un’eccessiva urbanizzazione e ai naturali effetti di erosione dei torrenti, una zona che è crocevia di torrenti che portano a valle le acque dei paesi limitrofi», scrive il comitato nel nuovo volantino, pronto per la diffusione in migliaia di copie in città (il comitato ha raccolto già oltre tremila firme).
 

Nel nuovo volantino, il Comitato Nord ripercorre anche le diverse ragioni sostenute: la tutela del bosco («La Fondazione Maurizi definisce boscaglia incolta 8.500 mq di bosco di cui 5.185 mq sono stati classificati dal Piano di Indirizzo Forestale con elevato indice eteroprotettivo, 8 su 10»), il no all’aumento di traffico dei veicoli («Dove reperiranno i parcheggi?» è la domanda), l’adesione al Parco Rile Tenore da sostenere indipendentemente dal progetto delle Candie (contro una sorta di "scambio" morale, tra edificazioni e adesione al parco).

Ma la carta nuova giocata in questa fase è anche il riferimento alla «volontà della signora Severina Mezzadra» (il "ricovero di vecchi bisognosi", diceva il testamento), che secondo il Comitato è stata esaudita «con la realizzazione nei primi anni ’80 della "Casa Maurizi" di via Cav. Colombo, ove viveva la benefattrice. E a questo proposito viene richiamata una intervista del 2008 sul quotidiano la Prealpina, in cui un membro del consiglio di amministrazione della Fondazione dichiarava: "Non bisogna dimenticare che esiste già Casa Maurizi. con mini alloggi per anziani disagiati. Inoltre è attivo il centro diurno con iniziative e aggregazioni per la terza età. Le alienazioni dei terreni serviranno a integrare le rette per chi non ce la fa. oltre a per pagare i professionisti e realizzare l’opera". Di qui la nuova richiesta alla Fondazione e soprattutto al Presidente della Fondazione Giuseppe Piotti: «Ci venda il terreno per poter realizzare il nostro sogno, il "Parco delle Candie", perché i cassanesi possano godere dell’ultima bellezza del nostro territorio».

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 08 Luglio 2014
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