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Allarme consumatori: sempre più cari libri e materiale scolastico

Secondo le stime di Federconsumatori, la spesa per gli alunni del primo anno delle superiori viaggerà tra i mille e i 1300 euro. Segna il passo il processo di digitalizzazione

Suona la campanella, pronti per un nuovo anno scolastico? Pareri discordanti. Non é fatto nuovo che puntualmente, tutti gli anni, sia necessario rinnovare il materiale. Molti si chiedono per quale motivo non siano promossi degli sconti, altri, più radicali, chiedono per quale motivo il mondo dell’istruzione fatichi a trovare strumenti digitali. 

Anche quest’anno, sono lievitati i costi di libri e corredi scolastici per ogni indirizzo di studio: tutti, licei, istituti tecnici e professionali, i coinvolti. L’allarme è dell’Osservatorio nazionale Federconsumatori, che negli ultimi 12 mesi ha registrato una crescita media di spesa rispettivamente dell’1,6% e dell’1,4%. Il corredo, previsto per la frequentazione degli istituti professionali, costerà 506,50 euro (499,50 nel 2013), per i libri e due dizionari si spenderanno invece 529,50 euro. Più salato il conto per coloro che si apprestano a frequentare il primo anno di liceo, circa 799 euro (+1,5%) per i libri e 4 dizionari più 506,50 euro per il corredo, per un totale di 1.305,50 euro.

Che il contenimento della spesa passi attraverso i libri digitali viene dimostrato da realtà oceano: agli studenti canadesi è data la possibilità di comprare su “Google Play Books” tutti i testi, con notevoli risparmi. Orizzontescuola dichiara che, nello stato Nordamericano, acquistare i libri di testo in maniera digitale direttamente dallo store di Google faccia risparmiare sino all’80% . Nel nostro paese la realtà è variegata: grazie anche ad indirizzi mutevoli da parte del Ministero, case editrici e istituti scolastici hanno optato per soluzioni differenziate. Per restare nella nostra provincia, l’istituto tecnico E.Tosi di Busto Arsizio ( poi allargato a numerosi altre scuole) ha da anni adottato il “Book in Progress”, libri realizzati da una rete di docenti; molte altre scuole, grazie ai tre diversi bandi statili e regionali di “Generazione Web”, hanno scelto l’uso dei tablet  sui cui studiare con risultati, però, non ancora esaltanti. La digitalizzazione viene concepita come necessaria per il futuro dei ragazzi parte di un mondo sempre più tecnologico. Studi ISTAT hanno però rivelato una carenza da parte delle famiglie di una idonea strumentazione, a ciò si aggiunga la difficoltà da parte di alcuni docenti di utilizzare tale strumenti. 

La via della digitalizzazione, benchè tracciata, sembra segnare il passo. Così, puntualmente, si rinnova il problema del caro libri

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 21 agosto 2014
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