Il Varese si affida ai senatori per tornare a fare punti

Sabato a Masnago c'è il temibile Lanciano (ore 15); i biancorossi ritrovano Cristiano, messo a "protezione" di De Vito. Zecchin: «Rivisti gli errori di Carpi: cercheremo di non ripeterli». Cannella direttore dell'area tecnica

Passata la tempesta di Carpi, il Varese torna tra le mura del "Franco Ossola" per provare a rimettere punti sulla classifica. Non sarà facile, perché a Masnago – sabato 13, ore 15 – arriva una Virtus Lanciano partita con grandi ambizioni per dare seguito all’ottimo torneo della stagione passata, quando gli abruzzesi furono a lungo la sorpresa della Serie B prima di scivolare per un soffio al di fuori della zona playoff. Ma i rossoneri, che hanno alle spalle una società piuttosto ricca, vogliono rivivere i brividi d’alta quota e hanno riformato una rosa decisamente interessante dove trovano posto anche due ex varesini (Grossi e Troest) oltre che giocatori del calibro di Bacinovic, Mammarella e altri ancora.

CENTROCAMPO D’ESPERIENZA – Il Varese, che ha sostenuto la rifinitura a Masnago e che ha scelto di non portare i giocatori in ritiro, pare già fatto: il tandem Di Stefano-Bettinelli si affiderà a un centrocampo tutto d’esperienza, con Corti e Blasi centrali e con le fasce affidate a Zecchin e Cristiano: quest’ultimo è giocatore chiave perché, più di Falcone, è in grado di aiutare il giovane De Vito in fase difensiva sulla sinistra, un supporto che è mancato in quel di Carpi e che ha messo in difficoltà il giovane terzino sul quale però la fiducia dei tecnici resta forte. Per il resto la squadra è fatta, con Neto affiancato da Petkovic in avanti: al giovane croato, autore di un gol clamoroso, sarà però chiesto di lavorare più a fondo sul possesso palla avversario, cosa che era mancata domenica scorsa. Ancora assenti Miracoli e Lupoli (che ha ridiscusso al ribasso il proprio contratto), tornerà a disposizione Forte il quale però ha pochi minuti nelle gambe; sarà utilizzato solo in casi estremi.

(Zecchin in fascia, punge lo Spezia – foto di S. Raso)

PAROLA A ZECCHIN – Dopo Neto e Rea, questa volta tocca a Gianpietro Zecchin il compito di presentarsi davanti ai microfoni nella conferenza stampa prepartita. L’esterno veneto, tra l’altro, sarà chiamato a propria volta a rinnovare il contratto con un adeguamento al ribasso, proposta che lo vede possibilista: «Ne ho parlato con la società, non abbiamo fretta ma credo che non ci siano particolari problemi. Varese è per me il passaggio più importante della carriera, visto che qui ho vinto un campionato e sfiorato due volte la Serie A: sono orgoglioso di questa esperienza». Una qualità, quest’ultima, che dovrà essere messa al servizio della squadra di fronte a una formazione tosta come il Lanciano, in particolare dopo una sconfitta netta patita nel turno precedente: «Da un certo punto di vista, perdere è "giusto" perché ti permette di capire quello che stai sbagliando e dove puoi intervenire per migliorare. Abbiamo rivisto la partita, ne abbiamo parlato e cercheremo di non ripetere gli errori». La vigilia senza ritiro trova piuttosto d’accordo il veterano di Camposanpiero: «Mi è capitato anche in altre occasioni e penso che, per le partite interne, sia una strada tranquillamente percorribile. Non sono contrario ai ritiri, ci mancherebbe, ma penso che le partite non si vincano per quelli: intanto, dopo l’allenamento, andrò a fare la spesa e starò più tempo con mia moglie e i miei bimbi».
Con "Zecco" anche il tempo per discutere del suo ruolo sul rettangolo di gioco, visti anche gli esperimenti (a nostro avviso poco opportuni) svolti nello scorso campionato per dirottarlo in mediana. «Io mi adatto a tutto e se un allenatore mi chiede di fare il regista classico mi adeguo, però sono da 13 anni nel calcio professionistico e ho sempre fatto l’esterno quindi è naturale che mi trovi meglio in quella posizione. Non sono un’ala "di gamba" come Cristiano o Falcone, ho caratteristiche differenti ma cerco di sfruttarle al meglio.

(Giuseppe Cannella, fotografato al suo arrivo a Masnago)

BENVENUTO CANNELLA – In società intanto ci sarà da oggi una nuova figura a dirigere l’area tecnica. Non una novità assoluta perché il salernitano Beppe Cannella stava già collaborando con il Varese forte di un contratto stipulato con Enzo Montemurro nella scorsa stagione: durante il mercato l’esperto dirigente si era occupato di trattare una serie di giocatori in uscita e ora è stato integrato ufficialmente nei ranghi della società biancorossa. Ora però c’è il rischio che gli spazi siano troppo stretti: il Varese ha già in organico il ds Lele Ambrosetti e si appoggia tuttora anche su Alessandro Andreini, quindi sarà necessario suddividere bene le varie competenze all’interno del gruppo.

LO SPAURACCHIO – Come accennato all’inizio, il Lanciano di mister D’Aversa può contare su giocatori di valore un po’ in tutti i reparti. Nello scegliere quindi lo "spauracchio" di turno c’è l’imbarazzo della scelta: il cuore biancorosso indicherebbe Paolino Grossi, uno che a Masnago ha lasciato uno splendido ricordo; la ragione potrebbe sottolineare la presenza di capitan Carlo Mammarella, grande specialista delle punizioni al pari proprio di Zecchin. L’attualità invece ci impone di prendere in considerazione il 22enne Leonardo Gatto, calabrese di Trebisacce cresciuto nell’Atalanta: l’attaccante della Virtus è uno dei nove uomini (in compagnia di gente come Cacia, Rosina o Sgrigna…) capaci di andare a segno in entrambe le due partite di campionato giocate sino a questo momento. Nel 3-3 con il Catania ha realizzato il secondo gol rossonero su rigore, nel 2-0 inflitto al Modena ha aperto le marcature ai danni dei "canarini". Rea e compagni sono avvisati: non dire Gatto…

LA DIRETTA – Consueto appuntamento con il liveblogging, in occasione della partita di Masnago: la diretta è attiva fin dal venerdì pomeriggio e proseguirà fin dopo il fischio finale, con il racconto testuale, le immagini ma anche i le parole, le foto e i tweet dei tifosi. Per dare la propria opinione si può scrivere nello spazio commenti o utilizzare l’hashtag #vareselanciano su Twitter e Instagram. Già aperto anche il sondaggio su "come finirà": per collegarsi al live CLICCATE QUI.

Varese – Virtus Lanciano (probabili formazioni)

Varese (4-4-2): Bastianoni; Fiamozzi, Borghese, Rea, De Vito; Zecchin, Corti, Blasi, Cristiano; Petkovic, Neto Pereira. All. Di Stefano – Bettinelli.
Lanciano (4-3-3): Nicolas; Aquilanti, Troest, Ferrario, Mammarella; Vastola, Di Cecco, Paghera; Piccolo, Thiam, Gatto. All. D’Aversa.
Arbitro: Maresca di Napoli (Valeriani e Carbone – IV° uomo: Tardino).

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 12 Settembre 2014
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