Dal degrado al lusso: “Così rinasce piazza Vittorio Emanuele”

Il progetto dell’area prevederà negozi, appartamenti e la nascita di una nuova piazza: “E’ un progetto all’avanguardia da 11.500 metri quadri”, spiega la società costruttrice. E nel frattempo si sta per abbandonare l’idea del parcheggio sotterraneo

9 palazzine, 48 appartamenti, 17 negozi e 1 piazza. E’ in questi numeri il futuro dell’area da 5.000 metri quadri racchiusa tra via Solferino e piazza Vittorio Emanuele che entro fine 2015 tornerà ad aprirsi alla città. E’ infatti questo il limite temporale che l’azienda costruttrice si è data per la consegna di tutte le strutture della "Residenza del Conte" anche se «la parte commerciale potrebbe essere pronta già dalla prossima primavera», spiega Monica Castiglioni dell’ufficio vendite. All’interno del cantiere i lavori sono frenetici per realizzare quegli 11.500 metri quadri di nuovi negozi, appartamenti e non solo. «Al centro del complesso sarà realizzata anche una nuova piazza aperta a tutta la cittadinanza -spiega Castiglioni- inserita in un contesto armonico dallo stile liberty». 

La sovrintendenza aveva imposto di salvare le storiche facciate sul lato di piazza Vittorio Emanuele «e quello è diventato il modello utilizzato in tutto il complesso immobiliare». E se dalla prima volta in cui si parlò della struttura (era l’ottobre del 2009) di anni ne sono passati molti, mai come adesso si è vicini alla conclusione del progetto. «Entro dicembre avremo finito di posare i cementi armati -continua Monica Castiglioni- e il lavoro procede a grande velocità».
Nei confronti della struttura, tra l’altro, cresce anche l’interesse degli investitori. Sono infatti in corso le trattative che potrebbero portare ad affacciarsi sulla nuova piazza di Busto Arsizio  importantissime griffe della moda a livello mondiale e celebri catene di ristoranti e con alcune di queste i contratti sono ad un passo dalla stipula. Un effetto dirompente che sta spingendo l’acceleratore per la riqualificazione dell’intero centro cittadino. Spiega l’assessore al commercio, Ivo Azzimonti: «La pedonalizzazione di piazza Garibaldi e Trento Trieste dev’essere fatta anche per non sbilanciare troppo il baricentro commerciale del cuore della città».

 

Ma c’è un altro filo rosso che congiunge piazza Vittorio Emanuele a piazza Trento Trieste: il monumento ai caduti. Spostato da quella che era stata ribattezzata "piazza tre culi" per la realizzazione di un nuovo autosilo rischia di rimanere l’unico testimone di questa operazione. Anche se nella convenzione in vigore tra il Comune e la società costruttrice c’è ancora inserita la realizzazione di tre piani di parcheggio sotto il manto stradale, il progetto è ad un passo dall’essere abbandonato. «Nell’area l’offerta di parcheggi è decisamente elevata -spiega la società- e la costruzione del parcheggio obbligherebbe a tenere chiusa la piazza ancora per anni». Ci sarebbero poi anche problemi estetici dovuti alle strutture di servizio del parcheggio oltre che a questioni legate a tubature, fognature e cavi in generale. In ogni caso l’impresa spiega: «Abbiamo fatto presente la questione al Comune e aspettiamo le disposizioni su come procedere». 

 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 30 settembre 2014
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