Balanzoni, serata da ricordare
Il giovane pivot è la sorpresa della partita. Ottimi i ritorni per Kangur e Diawara; Rautins è l'unico insufficiente
RAUTINS 5 – L’unica stecca nel coro dei cherubini biancorossi. Inizia con un triplone a segno ma sarà l’unico canestro della sua partita. In campo si muove bene, si applica in difesa ma in attacco tocca poche volte la palla e quando la riceve spara tiri con poco senso. Lo aspettiamo, perché c’è bisogno anche di lui.
DANIEL 7 – La partita che ci si attende da uno come lui che, zitto zitto e senza pretendere grandi attenzioni finisce a un soffio dalla doppia-doppia (13+9) senza quasi mai perdere duelli sotto i tabelloni. Bell’esordio, da co-protagonista.

ROBINSON 7 – Nel finale va un po’ in confusione e forse paga il risveglio tardivo ma tremendo di Johnson-Odom. Peccato per quel tiro da lontano che non entra davvero mai, perché alle altre voci statistiche ci siamo eccome: 6 assist, 5 rimbalzi, una sola persa, leadership reale ma non invasiva.
DIAWARA 9 – Esageriamo con i voti, perché il derby non è una partita normale, quello del ritorno di Pozzecco è addirittura speciale. Ebbene, il francesone la spacca in due nonostante una serie in lunetta da dopolavorista (3-9); in avvicinamento però è sempre letale e quando registra la mira anche da lontano va a prendersi a pieno titolo l’Mvp della serata.
DEANE 7,5 – Ancora un filo indietro di condizione (sta in campo 23′) ma con le movenze e la convinzione di chi sa sempre cosa fare, pure sotto pressione. In lunetta è una sentenza (9/10) e non ha mai paura di prendersi quei liberi che sono spintoni all’Openjobmetis per tagliare prima il traguardo.
CALLAHAN 6,5 – Non al massimo fisicamente, parte un po’ frenato ma con il passare dei minuti mette a disposizione della squadra tante cose utili. Una su tutte, la tripla che ricaccia Cantù a inizio ripresa dopo il -3 di Feldeine, ma ci sono anche difese, rimbalzi e 2 recuperi in meno di 9′.
KANGUR 8 – Potremmo partire dal clamoroso 4/5 nel tiro da 3 punti per descrivere la partita di Kangur, altro ex molto atteso al ritorno varesino, e invece preferiamo sottolineare i 4 recuperi, simbolo di quel che l’estone ha saputo fare nella propria metà campo. Lì si è alleggerito anche la testa, per poi far fruttare anche le doti offensive.
BALANZONI 7,5 – Il voto “percepito” è 10: ingresso a sorpresa e compito da stopper di Williams riuscito alla perfezione. Una favola nella favola, per di più completamente inattesa. Bravo.
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