Luciano Soma non risponde al gip
Interrogatorio di garanzia a Brescia, il giudice di pace arrestato si è avvalso della facoltà di non rispondere
Il giudice di pace è stato zitto. Si è avvalso della facoltà di non rispondere, Luciano Soma, il giudice onorario arrestato per una serie di reati tra cui la violenza sessuale. L’uomo è comparso oggi dal gip di Brescia, per l’interrogatorio di garanzia in cui avrebbe potuto dare una serie di spiegazioni per difendersi dalle accuse che gli sono piovute addosso. Tuttavia ha preferito aspettare, come era suo diritto. Inoltre martedì prossimo dovrebbe pronunciarsi il tribunale del riesame sul ricorso contro la misura degli arresti domiciliari a cui è stato sottoposto. Della sua difesa si occupa l’avvocato Renato Piccinelli che ha già depositato il ricorso.
Dunque nessuna novità rispetto all’inchiesta. Soma è accusato in sostanza di aver trasformato l’ufficio del giudice di pace di viale Milano in una sorta di regno perosnale dove le avvocatesse rischiavano la molestia continua e dove alcuni avovcati compiacenti gli scrivevano le sentenze delle cause. Detto in altri termini, si tratterebbe di violenza sessuale, abuso d’ufficio, falso, e truffa verso lo stato. Gli altri indagati non hanno subito provvedimenti restrittivi e sono tutti a piede libero.
LE AVVOCATESSE VENIVANO MOLESTATE DAL GIUDICE
ARRESTATO IL GIUDICE DI PACE
HO DENUNCIATO MA HO AVUTO PAURA
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