Manon Pignot ospite del liceo Manzoni

La scrittrice e ricercatrice francese sarà ospite al liceo e alla Feltrinelli per raccontare la II Guerra Mondiale attraverso i disegni, i compiti in classe, i diari scritti all'epoca

Che cosa è e come si fa la “microstoria” della guerra? Come la società e i singoli individui vivono la guerra? Come la loro storia può ispirare un video-gioco? Che rapporto hanno i videogiochi con la memoria della guerra? Possiamo considerarli anche uno strumento per conoscere?

Per rispondere a queste e tante altre domande, l’Ambasciata di Francia in Italia, l’Institut Français Italia e il Liceo Statale “Manzoni” di Varese il 22 ottobre organizzano due eventi in città: dalle ore 10-13, nell’Aula Magna dell’Università dell’Insubria in via Ravasi, gli studenti delle sezioni Esabac (doppio diploma italo-francese) dei licei della provincia di Varese e non solo incontrano MANON PIGNOT, storica, docente di Storia contemporanea all’Università della Piccardia, membro dell’Institut Universitaire de France, che promuove la ricerca d’eccellenza in tutti i campi, ENZO R. LAFORGIA, storico varesino, insegnante al Liceo Classico “Cairoli” della città, collaboratore del Centro Internazionale di Ricerca per le Storie locali e le Diversità culturali dell’Università degli Studi dell’Insubria a Varese, YOAN FANISE, e SIMON CHOQUET-BOTTANI, direttore contenuti e audio e « game designer », membri del team di sviluppatori del videogioco Valiant Hearts, dello Studio di sviluppo Ubisoft di Montpellier, Francia DEBORA FERRARI e LUCA TRAINI, esperti dell’arte dei videogiochi e autori di Arte e Videogames Neoludica (Skira, 2011) e di Assassin’s Creed, Art(R)evolution (Skira, 2012)

e alle 18, presso la Libreria Feltrinelli di Corso Moro: il pubblico varesino incontra Manon Pignot e suoi libri: “Allons enfants de la patrie, Génération Grande Guerre” (Seuil, 2012) in cui, attraverso l’analisi di centinaia di disegni, pagine di diario, temi in classe, lettere, racconta l’impatto che la guerra ebbe sulle famiglie francesi e non solo, e in particolare su una generazione di bambini che sarebbero stati adulti allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale; e “Paris dans la Grande Guerre” (Parigramme, 2014), un volume costruito con le fotografie dell’epoca, attraverso le quali l’autrice indaga ancora una volta la guerra vissuta dai civili, lontani dal fronte eppure tutti “mobilitati”, e i cambiamenti irreversibili che la “guerra totale” andava portando nella società francese e mondiale.

Due aspetti dello stesso paziente lavoro sulla “microstoria”, cioè sulla storia nella prospettiva dei suoi “piccoli” attori, troppo spesso messa in ombra, soprattutto nei programmi scolastici, dalla “macrostoria”, quella degli “eventi maggiori”.

Approfondimenti si trovano sul sito dell’Institut Français Italia/Milan ai link:
http://institutfrancais-italia.com/it/dibattiti/incontro-la-gente-delle-retrovie
http://institutfrancais-italia.com/it/dibattiti/esperienze-infantili-della-grande-guerra

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Pubblicato il 08 Ottobre 2014
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