Arcisate Stabio, Rfi “licenzia” la ditta costruttrice

Le ferrovie hanno presentato alla Ics una proposta choc: stracciare il contratto in maniera consensuale, per ripartire con un nuovo appalto. La ditta chiederà 15 milioni di danni e ci metterà 6 mesi ad andarsene

Nuove nubi sulla ferrovia Arcisate Stabio: ma questa volta c’è di mezzo una decisione strategica di Rfi, la proprietaria della cantiere. In un incontro bilatelare con la ditta costruttrice giovedì scorso, la Ics Grandi Lavori, Rfi ha comunicato che intende arrivare a una risoluzione consensuale del contratto. Una richiesta che la ditta presieduta da Claudio Salini non si aspettava. L’impresa era invece arrivata all’incontro con una proposta di prosecuzione dei lavori e con un nuovo piani di adeguamenti costi e prezzari. Secondo fonti di Rfi si tratta di una richiesta che farà allungare i tempi.

La ditta infatti non potrà lasciare il cantiere prima di 6 mesi, e inoltre chiederà almeno 15 milioni di euro, tra lavori non pagati e rimborso per il materiale che lascerà negli 8 chilometri della ferrovia in costruzione. Da parte di Rfi invece non è ancora chiaro se intenda “Licenziare” in maniera irrevocabile la Ics o se la proposta di rescissione del contratto fosse solo un tentativo di forzare la mano. Varesenews lo ha chiesto alla Rfi già mercoledì scorso, ma l’azienda non ci ha ancora risposto. Nel frattempo i sindacati hanno lanciato l’allarme perché la Ics ha annunciato il licenziamanto di tutti gli operai. Il colpo di scena nel cantiere della ferrovia italo svizzera Arcisate Stabio arriva a pochi giorni dal nuovo piano di smaltimento delle rocce estratte dallo scavo, che è stato approvato dal Cipe. Sembrava che tutto fosse risolto e nel frattempo erano piovuti comunicati di ottimismo da diverse forze politiche. Oggi l’ennesima incognita.

«Le nostre preoccupazioni si sono rivelate fondate – spiega il sindaco di Induno Olona Marco Cavallin che sta seguendo la vicenda insieme a tutti i sindaci dei comuni della Valceresio -. Appresa la notizia abbiamo subito contattato il presidente della Provincia Gunnar Vincenzi e avvertito il Ministro Lupi che ci ha confermato la convocazione di un tavolo per settimna prossima. Noi comunque non possiamo accettare quello che sta accadendo perché si ripercuoterà sulla vita dei nostri cittadini. Questo tira e molla, questo gioco tra Rfi e Ics deve finire e chi può ordinare alle parti di trovare una soluzione deve intervenire fermamente».

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di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 14 novembre 2014
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