Smart Bean, uno spazio comune di lavoro nel paese dei fagioli

Ha da poco compiuto un mese e al suo interno conta già una startup e due società molto ambiziose. Siamo andati a conoscere i protagonisti di un progetto di coworking nel cuore della provincia

Smart Bean, il fagiolo intelligente germogliato a Brebbia poco più di un mese fa, è un coworking nato dall’iniziativa di alcuni amici che hanno deciso di trovare uno spazio da condividere dove lavorare ripartendosi le spese d’affitto e, naturalmente, le scrivanie. 
«Volevamo creare un luogo nella zona nord della provincia – racconta Marco Matalon, titolare della Ducale, la storica azienda di vinili dove ora ha sede il coworking -. Un punto di aggregazione per i professionisti che ne avessero necessità. Un posto utile per fare interazione tra esperienze diverse e dove sviluppare nuove idee».
È così che in uno spazio inutilizzato sopra agli uffici della Ducale nasce Smart Bean. «Da due professionisti che eravamo all’inizio, oggi siamo sette e da gennaio abbiamo intenzione di tenere aperto tutti i giorni». Oltre a Marco, il padrone di casa, lavorano in Smart Bean altre due società. La startup digitale di Matteo Del Corno e di sua moglie Mariacarla Milione, Scratch & Screen e Tempora, un’azienda fondata da Stefano Montani e Fabrizio Saccone, che si occupa di rilevare la presenza dei dipendenti tramite cloud. 
«Il coworking per Scratch&Screen – spiega Mariacarla – come per i nostri colleghi, è l’occasione per mettere a fattore comune le competenze. Con i nuovi colleghi lavoreremo al sito, offrendo in cambio un aiuto nella stesura del loro Business Plan, piuttosto che contatti con investitori: insomma il buon vecchio baratto, ma in versione 2.0». A queste due realtà se ne sta aggiungendo una terza: Immaginando, una società creata da due ragazzi di Ternate che stanno sviluppando un’app per interagire in tempo reale con la pubblica amministrazione, "migliorando i servizi erogati ai cittadini".  

Un’idea, quella di avere uno spazio lavorativo condiviso, che ha attirato anche Sergio Salmoiraghi, un’agente della società del gruppo il Sole 24 Ore, Back to Work, che si occupa di far incontrare imprese, manager e investitori, per creare nuove opportunità di business. «Avevo la necessità di un punto di appoggio sull’alta provincia di Varese – racconta Sergio – infatti chi mi contattava da questa zona, aveva qualche difficoltà a raggiungermi. Ora, da quando ho affittato una scrivania qui a Brebbia, ho già fatto quattro appuntamenti».

Come spiegano i coworkers di Smart Bean, il fagiolo intelligente punta a diventare un luogo di riferimento per l’alta provincia, organizzando incontri, dibattiti e seminari, il primo dei quali si terrà il 16 gennaio e sarà dedicato alle stampanti 3D.  
«Faremo qualsiasi cosa per spingere sul nostro territorio – continua Mariacarla – cosi ricco di "vecchia economia", la nuova onda digitale. Coinvolgeremo cittadini, istituzioni e imprese per creare una community che impari a conoscere ed adottare quelle tecnologie che possono aiutarci a mantenere il livello di competitività a livelli di eccellenza, come la provincia di Varese merita».

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 13 Dicembre 2014
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