“Nessuna festa per i 70 anni dalla Liberazione. Perché?”

Federazione Italiana Associazione Partigiane contro scrive a sindaco e assessori chiedendo perché per il 25 aprile abbiano autorizzato una mostra di auto d'epoca

Il 69esimo anniversario della Liberazione (inserita in galleria)

La Federazione Italiana Associazione Partigiane contro il comune di Venegono Superiore. Fulcro della polemica è l’assenza di attività dell’amministrazione comunale in occasione dei 70 anni dalla Liberazione. Il comune ha previsto la consueta celebrazione al mattino del 25 aprile, ma nei giorni scorsi la Federazione ha inviato una lettera al sindaco Ambrogio Crespi sottolineando che la ricorrenza meriterebbe più spazio, puntando il dito contro il gli amministratori che, invece, hanno concesso una mostra di auto storiche nello stesso giorno. 

«Apprendiamo in questi giorni – scrive Emanuele Nicora, Membro Supplente Direttivo Nazionale -, con profondo disappunto, che nella ricorrenza del 70° Anniversario della Liberazione, Ella e i Suoi Assessori non hanno previsto nessuna attività ufficiale nel Comune di Venegono Superiore oltre alla consueta Celebrazione mattutina del 25 Aprile ma, anzi hanno organizzato nel pomeriggio riproponendo una manifestazione che poteva essere prevista in altra Domenica, una mostra di Auto Storiche presso “Il Pratone” che di fatto impedisce ogni organizzazione in memoria dei nostri martiri e che riteniamo un pubblico sfregio alla memoria della Resistenza a Venegono».

«Crediamo, Sig. Sindaco, inoltre che ancora una volta si sia persa una importante occasione, in primo luogo per onorare la memoria di chi ha sacrificato la vita per renderci tutti liberi, ma ancora di più per rendere la Resistenza più comprensibile ai giovani, più vicina alle loro aspirazioni e, nello stesso tempo, per aiutarli a comprendere meglio cosa sia successo nel nostro paese e l’importanza che ha rivestito proprio a Venegono».

«Mi permetto di rammentarLe che Suo compito – conclude Nicora -, oltre alla responsabilità di Amministratore è, quello di Educatore, di Esempio per tutti i Cittadini e la Sua responsabilità è ancora maggiormente acuita dallo scranno su cui Ella siede; scranno che fu di Matteo Mauceri, primo Vice-Sindaco di Venegono nominato dal CLN che in quel luogo, proprio il 25 Aprile di settant’anni fa morì compiendo il proprio dovere dopo aver perso il figlio minore, Gianfranco Mauceri “Brambillino” il 16 Giugno del 1944 ucciso con altri 6 compagni della Brigata Cesare Battisti dalle forze nazi-fasciste sul Monte Zeda tra la Val Grande e la Valle Cannobina».

Manuel Sgarella
manuel.sgarella@varesenews.it

 

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Pubblicato il 16 Aprile 2015
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