Saronno diventa “Città d’arte” per Expo
Trenta stendardi altri tre metri, raffiguranti le bellezze della zona, saranno posizionati in giro per la città e nelle stazioni ferroviarie. Il tutto contornato di eventi artistici e musicali
Trenta stendardi altri tre metri in giro per la città e nelle stazioni del saronnese. Immagini giganti con i particolari del Santuario di Saronno e altre bellezze della di Saronno. Il tutto contornato di eventi artistici e musicali organizzati con la comunità della Parrocchia cittadina e con il Teatro Giuditta Pasta. A presentare il progetto, insieme ai commercianti cittadini, è stato il consigliere comunale e presidente del consiglio, Augusto Airoldi, accompagnato dal sindaco Luciano Porro.
«Expo è un’occasione troppo importante per non usarla per valorizzare la città oltre il confine del Saronnese – ha spiegato Airoldi -. Da qui nasce il progetto “Saronno città d’arte”, per far sì che chi passa dalla città in direzione Expo possa scoprire cosa può visitare: dal Santuario a San Francesco, da Villa Gianetti al Museo delle ceramiche. Tutte le preziosità che abbiamo a Saronno per invitare chi frequenta la città a scoprirla. Grazie a una collaborazione con Ferrovie Nord Milano abbiamo ottenuto l’autorizzazione a installare in molte stazioni degli stendardi simili a questi».
Massimo Tallarini, portavoce comunità pastorale, ha illustrato invece gli eventi che sono stati organizzati per promuovere la città e le sue bellezze artistiche con una serie di eventi. A partire dal 9 maggio, dove nella chiesa Prepositurale è in programma un grande evento gratuito, con 500 posti a sedere dal titolo “Cosa nutre la vita? Una serata di musica, riflessioni, testimonianza” con la presenza coro cittadino e dello scrittore Alessandro D’Avenia. «Vogliamo riflettere insieme sul significato del tema di Expo – ha spiegato Tallarini -. Presenteremo anche un video e poi gli incontri proseguiranno con una serie di sette concerti spirituali in programma da maggio a ottobre alla chiesa San Francesco, con spettacoli a cura di Angelo Franchini».
Della stessa idea anche il Teatro Giuditta Pasta: «Abbiamo deciso di dedicare la programmazione estiva a questa riflessione sull’arte, organizzando dei concerti di musica classica – ha spiegato Guido Benrasconi del teatro -. Il primo sarà in Villa Gianetti il prossimo 30 maggio e sarà dedicato al musicista saronnese recentemente scomparso, Sergio Zampetti. Proprio a lui si deve l’idea di queste esibizioni».
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