“Varese verso l’iscrizione e il Medio Oriente”

Il presidente Zeaiter ha presentato uno degli investitori che lo affiancano, il connazionale Fawaz, e annunciato una tournée estiva in Libano e altri paesi arabi

zack fawaz alì zeaiter massimo trainito

Il Varese si iscriverà al prossimo campionato di Lega Pro, e proprio in queste ore sta reperendo le ultime risorse necessarie per i due step principali: la fideiussione e il pagamento dei contributi dei calciatori. Lo ha detto oggi, a margine della presentazione di Ernestino Ramella, il dg biancorosso Giuseppe D’Aniello, lo ha ripetuto poco dopo il nuovo presidente, il libanese Alì Zeaiter, che a ruota della conferenza stampa dell’allenatore ha voluto presentare uno degli investitori che lo sostengono in questa operazione.

«Oggi è qui con me una delle persone cui avevo già accennato la volta scorsa – ha detto Zeaiter – ha piena fiducia in noi e nel nostro progetto per il Varese e nelle prossime riunioni valuteremo il modo in cui ci starà vicino». L’uomo in questione è Zack Fawaz, di origini libanesi come Zeaiter ma basato a Londra dove si occupa – parola del presidente – di affari immobiliari e di trading petrolifero e dove, a quanto si è appreso, rappresenta gli interessi di quello che è l’effettivo finanziatore del Varese. «Per ora comunque le quote della società non variano – ha spiegato Zeaiter, affiancato per l’occasione anche dal vice Trainito – ma non escludo che in futuro questo possa avvenire. Intanto proseguiamo per mantenere in alto il Varese: ormai ci siamo per quanto riguarda l’iscrizione, i pagamenti degli emolumenti ma anche la rateizzazione del debito con il fisco (uno “spalmadebiti” che secondo D’Aniello sarà di almeno dieci anni ndr)».

Zeaiter ha poi confermato quanto detto nella conferenza stampa precedente dal proprio direttore generale, e cioé che il Varese disputerà anche amichevoli estive in Medio Oriente. «L’attenzione del mondo arabo verso il calcio è molto alto, e anche una squadra come la nostra resta interessante. Giocheremo partite in Libano, mentre ci sono contatti anche per andare a Dubai e in Qatar, e magari far arrivare qui qualche formazione di quei Paesi».

Zeaiter ha inoltre replicato a un articolo di stampa secondo il quale la persona che nei giorni scorsi ha visitato la sede del Varese, Alì Al Rubeai, non sarebbe il console onorario dell’Iraq. «Se serve abbiamo qui il certificato dell’ambasciatore – ha detto il presidente mostrando un foglio con timbri diplomatici – e ci spiace che escano cose non vere, soprattutto in un momento in cui stiamo organizzando la tournée in Medio Oriente per questa estate».

di damiano.franzetti@varesenews.it
Pubblicato il 23 giugno 2015
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