Evade per pagare le bollette di casa
I carabinieri lo trovarono in posta con il numerino in mano
Un uomo tranquillo che ama scrivere libri, ma che in passato ha avuto qualche problema di furtarelli. E’ il profilo dell’uomo di Laveno che è finito a processo per una circostanza abbastanza singolare. Nel 2007 doveva scontare una pena con gli arresti domiciliari ma i carabinieri lo videro fuori casa per due volte, nel settembre e nell’ottobre dello stesso anno. Nella prima occasione fu notato da un militare dell’arma mentre passeggiava per strada con l’ombrello in mano e si difese affermando che forse il carabiniere lo aveva scambiato per qualcun altro visto che l’ombrello gli copriva la faccia.
Ma la seconda volta fu notato in posta mentre stava pagando le bollette delle sue utenze domestiche. In fondo voleva compiere un gesto da buon cittadino, in ogni caso ha violato la consegna dei domiciliari. L’avvocato Gianluca Franchi cercherà di puntare sulle attenuanti, citando in particolare la bolletta da pagare e il fatto che l’uomo aveva anche il numerino in mano, dunque la sua volontà di mettersi a pasto con l’Enel, o chi per esso, era sincera. Il processo è in corso.
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