Parà varesini alla marcia dello Zillastro

L'iniziativa per ricordare una battaglia combattuta nel 1943 contro reparti dell'esercito canadese

Varie

Riceviamo e pubblichiamo

La sezione ANPdI di Varese ha partecipato quest’anno, per la prima volta, alla XIV edizione della marcia commemorativa della battaglia dello Zillastro, in provincia di Reggio Calabria.

Come noto, questa fu una battaglia del tutto inutile in quanto l’8 settembre, vincitori e vinti scoprirono insieme, da un comunicato radiofonico del Gen.Badoglio, che già dal 3 settembre era stato firmato l’armistizio tra l’Italia e le forze anglo-americane. Negli stessi istanti, si stavano sparando gli ultimi colpi di un’epica battaglia, l’ultima tra le forze del Regio Esercito e gli Alleati, dimenticata dai libri di storia e dalle memoria della guerra.

In ricordo di questa battaglia che vide scontrarsi 400 paracadutisti dell’8 Battaglione 185° Reggimento della Divisione Nembo e 5.000 soldati canadesi,

L’ANPdI di Reggio Calabria organizza da alcuni anni una marcia che ripercorre l’intero percorso dei nostri soldati da Bagaladi (RC) sugli impervi sentieri dell’Aspromonte fino allo Zillastro.

Grazie al mio impegno nell’organizzazione e all’aiuto del Presidente Massimo Bianchi, la marcia, alla quale partecipano ogni anno numerosi paracadutisti calabresi e siciliani, ha visto la partecipazione di cinque rappresentanti delle sezioni ANPIdI lombarde: tre paracadutisti di Varese Par. Jonatan Aloe, Par. Andrea Arcadi e Par. C.M. Giuseppe Gallo e due di Milano: Par. Davide Baioni e Par. Sara Baldini, veramente tenaci e molto ben allenati. La marcia di due giorni, che prevedeva un percorso a piedi di quasi 70 km, è stata veramente molto impegnativa dal punto di vista fisico e debbo obbligatoriamente fare i complimenti a Sara Baldini per aver affrontato con forza e tenacia questo percorso, riuscendo a terminare una prova che ha visto molti uomini costretti ad arrendersi.

Il percorso prevedeva partenza da Bagaladi 350mt sul livello del mare e un tratto iniziale piuttosto impegnativo: i primi cinque km sono stati di dura salita tra rovi e spine, sotto la guida dei paracadutisti Pino Perrone e Nunzio Mileto e già alla fine di questa fase si riscontravano i primi cedimenti di alcuni paracadutisti, vinti dalla fatica e dall’ abbigliamento inadeguato al tipo di percorso (soprattutto le scarpe). Chi è rimasto ha comunque affrontato la prova con grande forza arrivando alla tappa intermedia con molto anticipo rispetto alla prevista tabella di marcia, dopo aver percorso 37 km e un dislivello di circa 1300 metri.

Al risveglio da una notte passata al mausoleo di Giuseppe Garibardi zona Gambarie, nel cuore del parco dell’Aspromonte, prima della partenza con orgoglio alcuni paracadutisti decidono di interrompere il percorso ed altri vengono inviati all’arrivo per organizzare il rancio e l’accoglienza di tutti i partecipanti sotto guida dei paracadutisti Preite Pietro e Nucera Antonio.

Io, i nostri due paracadutisti Aloe e Arcadi (soprannominato Rambo) e i due paracadutisti milanesi riprendiamo la marcia la mattina alle 7, nonostante alcuni di noi abbiano escoriazioni varie e piaghe piuttosto ampie ai piedi.
Dopo 4 ore di cammino con i piedi martoriati Arcadi decide di rientrare, seguito da Aloe quando mancano 4 ore all’arrivo. Io con i due paracadutisti milanesi affrontiamo l’ultima salita, arrivando alle 17 allo Zillastro, nel luogo dove giacciono i nostri caduti protetti da una folta pineta che fa da scudo alle loro anime.

Stanchi per la fatica ma orgogliosi di essere arrivati fino in fondo, ricevendo i complimenti delle nostre guide, abbiamo marciato commossi sulla strada della meta sostenuti dal ricordo dei nostri soldati, consapevoli che i veri eroi erano loro, morti su quelle montagne che avevano attraversato con immensa fatica dopo aver lottato e combattuto per la Patria

La domenica mattina è stata caratterizzata dai festeggiamenti e dalle commemorazioni alla presenza del Vescovo, delle autorità locali, dei rappresentanti dei Carabinieri, della Polizia, della Guardia di Finanza, delle autorità ANPdI e di alcuni reduci. E’ stato un onore per noi poter marciare in corteo con il labaro della Sezione di Varese.

Un ringraziamento sentito ai cari amici dell’ANPdI di Reggio Calabria e in particolare all’organizzazione, alle guide Pino Perrone e Nunzio Mileto e ad

Antonio Nucera Presidente della sezione per averci accolto e ospitato come dei veri fratelli paracadutisti.
Questo mio racconto spero serva ad invogliare molti di voi ad unirsi a noi il prossimo anno per affrontare con forza e tenacia questa difficile prova fisica che richiede preparazione e determinazione per non cedere alla stanchezza e alla difficoltà, da veri paracadutisti, soprattutto per i nuovi soci che vogliono mettersi alla prova.

OR-3 Par Giuseppe Gallo Dir tecnico sez Varese

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Pubblicato il 24 Settembre 2015
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