Referendum per un’Italia “Possibile”
Sabato 19 settembre, nel pomeriggio i banchetti per firmare saranno a Varese in Piazza XX settembre, domenica 20 mattina in piazza Carducci, oltre che nelle piazze di Busto Arsizio, Gallarate, Tradate, Solbiate Olona, Olgiate Olona, Daverio e Luino.
Nell’ultimo mese si son fatti vedere nelle piazze di tutta Italia. Anche a Varese non sono mancati. I ragazzi di “Possibile”, il movimento lanciato nei mesi scorsi da Pippo Civati, si stanno battendo per un obiettivo molto ambizioso: raccogliere 500.000 firme entro la fine di settembre per portare a votare gli italiani la prossima primavera per 8 referendum.
I temi sono quattro: democrazia, ambiente, lavoro e scuola. Abrogare i capilista bloccati e l’italicum in toto, dire no alle trivellazioni in mare, passare dalle grandi alle piccole opere cancellando una legge del governo Berlusconi, tutelare il lavoratore dal demansionamento e dai licenziamenti illegittimi, eliminare il preside-manager.
Un chiaro segnale di discontinuità da lanciare al governo Renzi. Negli ultimi weekend ci sono stati banchetti dei “Possibilisti” nelle piazze di Varese, Gallarate, Busto Arsizio e in tutta la provincia. «L’idea è quella di rilanciare la partecipazione della gente, restituire la sovranità al cittadino, creare discussione per ricordare a chi ci governa che non siamo disposti ad accettare passivamente qualsiasi riforma in nome della “volta buona”, per di più mai discussa in un programma elettorale. Ben venga il riformismo ma non a tutti i costi, non a danno della rappresentanza dei cittadini, della dignità dei lavoratori e della tutela del territorio», così dicono i portavoce del comitato referendario varesino.
Finora i referendum hanno trovato poco spazio sui media ma “Possibile” non sembra preoccuparsene e tira dritto per gli ultimi 10 giorni di raccolta firme. «La risposta della gente nelle piazze finora è stata più che positiva, anche con chi non è d’accordo è bello instaurare un dialogo e un confronto. Nessuno di noi è un politico di professione, lo si fa per passione e per ridare dignità alla partecipazione politica. Siamo partiti in pochi ma in queste settimane con grande sforzo siamo riusciti a farci vedere in tutta la provincia e la campagna sta crescendo, grazie ad un consenso trasversale. Ci hanno dato il loro sostegno Italia Nostra, Green Italy, i Verdi, i Radicali, Azione civile, Sinistra liberale ma anche singoli parlamentari come Di Battista del M5S o Furfaro di SEL. Siamo già a 300.000 firme e l’impresa impossibile è diventata a portata di mano. Nel prossimo fine settimana puntiamo ad un ulteriore aumento dell’adesione, allo sprint finale».

Sabato 19 settembre, nel pomeriggio i banchetti per firmare saranno a Varese in Piazza XX settembre, domenica 20 mattina in piazza Carducci, oltre che nelle piazze di Busto Arsizio, Gallarate, Tradate, Solbiate Olona, Olgiate Olona, Daverio e Luino. Per chi volesse è inoltre possibile firmare presso le sedi di tutti comuni con più di 4000 abitanti, anche diverso da quello in cui si risiede.
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