Licenziano il coordinatore dell’asilo, i genitori insorgono
La ragione ufficiale è il taglio di un costo dopo una perdita costante nei bilanci degli ultimi 4 anni. L'associazione dei genitori si schiera con il coordinatore della scuola d'infanzia "Antonini"
«Licenziare con una lettera dalla sera alla mattina una persona che per 15 anni ha lavorato in modo ottimo e con metodo, senza nemmeno un grazie, è un metodo inaccettabile sia per noi genitori che per i nostri figli». Sabato pomeriggio Sinisa Marincovic, portavoce dei genitori della scuola d’infanzia paritaria “Giovannina e Lorenzo Antonini” di Morazzone, quando ha visto il coordinatore avviarsi per l’ultima volta verso l’uscita, non è riuscito a trattenere le lacrime. «Ero arrabbiato – continua l’uomo – e come me lo erano tutti i genitori presenti. Noi siamo di Caronno Varesino e siamo letteralmente innamorati di quella struttura, sia per la proposta educativa che per il clima che si respira grazie anche all’opera di quel coordinatore che è stato mandato via».
Molti genitori partecipano alla vita della scuola “Antonini” prestando nelle ore libere la loro opera di volontari per sistemare il giardino e fare alcuni lavori necessari per mantenere in ordine la struttura senza far pesare tutto questo sul bilancio. Un contributo utile ma che alla fine non ha evitato il licenziamento del coordinatore. Sembra infatti che alla base della drastica decisione del cda di tagliare quel costo ci sia proprio una perdita costante nei conti. «Questa è la versione ufficiale – continua Marincovic – il licenziamento servirebbe a coprire un buco che negli ultimi 4 anni ha raggiunto quota 80mila euro, circa 20mila euro l’anno. Noi pensiamo però che ci siano altre strade da percorrere, oltre a quella del licenziamento secco e ingiusto».
Secondo i genitori, la scuola potrebbe integrare le sue entrate (circa 500 mila euro, tra le rette pagate dai 118 bambini e i contributi dell’amministrazione comunale) ed evitare tagli dolorosi cercando sponsor o aumentando le stesse rette. «Sono soluzioni che abbiamo proposto al cda – spiega Marincovic – ampiamente praticabili ma non prese in considerazione».
Il genitore non entra nel dettaglio, ma le sue argomentazioni sostengono l’esistenza di ragioni che vanno ricercate fuori dalle pieghe di bilancio, considerato che i veri portatori di interesse, cioè le famiglie, hanno un giudizio positivo unanime sull’operato del coordinatore giubilato. A questo punto una cosa è certa: l’associazione genitori non si arrenderà facilmente a questa decisione.
La battaglia (pacifica) continua questa sera, lunedì 16 novembre, alle 20 e 30 i genitori parteciperanno all’incontro convocato dal cda della scuola Antonini, mentre mercoledì 18 novembre alle 20 terranno un’assemblea che, giurano, sarà «costruttiva».
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In un comune col parco giochi inutilizzabile da almeno quattro anni l’oratorio chiuso da qualche anno pure quello , i quattro consiglieri del cda dell’asilo eletti due dall’amministrazione comunale in carica ormai da più di sei anni e due dalla parrocchia o parroco, hanno fatto il volere dei loro nominanti. Consiglio a chi volesse fare famiglia di scartare Morazzone, qui i bambini sono solo un centro si COSTO!!!
Seri hai veramente ragione chi ha il pane non ha i denti