Agli americani piace tanto la meccanica varesina

Il forum di Unicredit dedicato al mercato Usa ha fornito dati interessanti alle imprese varesine. Ghiorso: «L’export è un fattore fondamentale per la crescita delle imprese e per la loro competitività»

Unicredit

Agli americani piacciono i prodotti varesini. E, per una volta, non parliamo di agroalimentare, bensì di metalmeccanica e tessile, i settori tradizionali del distretto industriale varesino. I dati del 2015 parlano di 600 milioni di euro export (+11%) e di 500 milioni di importazioni (+33%) con una prospettiva di crescita nel 2016 rispettivamente del 4% e 6% (Fonte dati Istat e stime Prometeia).

Un mercato interessante per le imprese varesine a cui Unicredit, in collaborazione con Provex, consorzio per l’internazionalizzazione della Camera di Commercio, lo studio legale Dla Piper e il gruppo Diacron, ha dedicato un forum.
«Unicredit è presente nel mondo – dice Antonella Ghiorso (foto sopra), area manager e commerciale di Unicredit – e come abbiamo fatto in passato per altri mercati, quest’anno abbiamo dedicato il forum agli Usa i cui numeri sono interessanti anche in prospettiva».

Il forum, a cui hanno partecipato circa 50 imprese della provincia, ha fornito informazioni utili sull’export, soprattutto dal punto di vista fiscale e burocratico. «Le imprese della provincia di Varese puntano molto sull’export – continua Ghiorso – che rappresenta un fattore fondamentale per la crescita delle imprese e per la loro competitività. Con questo forum diamo un sostegno concreto e operativo agli imprenditori che già operano sui mercati oltre confine o che vogliono ampliare il proprio business puntando sull’export. Unicredit è un partner che facilita l’avvio e la crescita dei rapporti di affari delle imprese, grazie agli specialisti presenti a livello locale e su una rete di international centers, uffici specializzati nel business cross-border».

Provex
Nella foto Enrico Argentiero direttore di Provex

Il mercato Usa, seppur con una certa discontinuità, cresce a tassi medio-elevati, mentre perdono terreno l’America Latina, in particolare Argentina e Brasile, e alcuni emergenti europei come la Russia, le cui imprese hanno qualche difficoltà a sostenere e rispettare i propri debiti commerciali. E qualche azienda del territorio, fino a ieri considerata un esempio, purtroppo ne sta già pagando le conseguenze.

È indubbio, come hanno sostenuto alcuni relatori del forum, che la Fiat, o meglio, la Fca di Sergio Marchionne ha giocato un ruolo positivo per l’immagine dei prodotti italiani Oltreoceano. «Non è un caso – conclude Enrico Argentiero direttore di Provex – che tra i prodotti più richiesti ci siano quelli legati all’automotive. Ci sono segnali interessanti che provengono dal distretto storico di questo territorio, la meccanica, in grado di competere al pari di paesi come la Germania. Pochi mesi fa è venuta in visita una delegazione di imprenditori grandi e piccoli del Baden-Württemberg che hanno giudicato molto interessante la nostra produzione».

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Pubblicato il 19 maggio 2016
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