Dal telex allo smartphone. Provex festeggia i suoi primi 40 anni

Il consorzio fu fondato nel 1975. Alle Ville Ponti una serata per l'anniversario. Comerio: «Internazionalizzazione è una parola magica, un catalizzatore unico di competenze che va ben oltre il vecchio concetto di import-export»

Camera di Commercio generiche

La tecnologia e la sua evoluzione sono un efficace metro di misura del tempo che passa, soprattutto quando si parla di imprese.  A segnare la nascita di Provex,  il consorzio per l’internazionalizzazione creato 40 anni fa dalla Camera di Commercio per promuovere le imprese varesine sui mercati di tutto il mondo, fu il telex. E nel giorno dell’anniversario del Consorzio, questo illustre reperto di archeologia tecnologica, è stato citato da tutti: a partire dal presidente Riccardo Comerio fino al direttore Enrico Argentiero, passando per gli imprenditori che hanno portato la loro testimonianza, tra cui Rinaldo Corti di Elmec Informatica, uno che di tecnologia se ne intende. «Quando sono arrivato in azienda l’ho rottamato e sostituito con il fax» ha detto sorridendo l’imprenditore. (foto, da sinistra, Riccardo Comerio e Renato Scapolan)

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I simboli sono importanti nella vita di una comunità e il presidente Comerio, nel ripercorrere la storia di Provex, non ha dimenticato quelli in carne e ossa a partire dai suoi predecessori, presenti alle Ville Ponti, Enrico Marcora, Carlo Gallazzi e Riccardo Belli, ma soprattutto l’artigiano-industriale Vito Artioli, allora presidente dell’ente camerale considerato “padre” del consorzio e abile mediatore tra «varesini e bustocchi». Negli anniversari ci deve essere posto per tutti e Comerio nel suo elenco non ha lesinato sulla riconoscenza, ringraziando Marco De Battista (Univa), coordinatore di Provex fino al 2014, la signora Ermolli e con lei anche  Lucia, Tiziana e Giulia, Cristina e Veronique. 

«Oggi ha poco senso parlare di esportazioni – ha spiegato Comerio -. Lo scorso anno c’è stato un cambio importante perché Univa e Confartigianato hanno aperto il modello mettendolo a sistema per il territorio. Oggi si parla di consorzio per  l’internazionalizzazione, una parola magica, un catalizzatore unico di competenze che va ben oltre il vecchio concetto di import-export».

Le aziende varesine grazie a Provex possono partecipare a fiere internazionali, missioni per avere un contatto diretto con i mercati in cui vogliono operare, incontri b2b e workshop. Solo nel semestre di Expo il consorzio ha organizzato ben 700 incontri tra imprese del territorio e i principali operatori commerciali a livello internazionale.

«Se i dati  del 2014 fino al primo semestre dell’anno in corso rivelano che le esportazioni del sistema Varese sono aumentate del 3,5% – ha aggiunto Renato Scapolan,  presidente della Camera di Commercio – lo dobbiamo alla spinta di Provex che ha supportato in modo consistente le nostre pmi, facendo squadra e presentandoci compatti».

L’evoluzione di Provex è una risposta alla globalizzazione che, secondo Rodolfo Helg, direttore della Scuola economia e management Liuc- Università Cattaneo, è tutt’altro che sinonimo di caos. «Questo sviluppo non è avvenuto in un contesto internazionale di anarco-capitalismo. Fin dai primi anni ’50 il Gatt, prima, e dal 1995, l’Organizzazione mondiale per il commercio  hanno regolamentato la progressiva liberalizzazione degli scambi internazionali con grande successo. Oggi questo processo si è inceppato».

Gli imprenditori hanno spesso un modo originale per rappresentare la realtà e Flavio Radrizzani, presidente dell’azienda meccanica Adr spa che ha partecipato alla tavola rotonda, moderata da Marco Giovannelli direttore di Varesenews, non fa eccezione. «Un tempo – ha detto l’imprenditore di Uboldo – i problemi viaggiavano come i treni a vapore, prima vedevi il fumo, poi sentivi il rumore e infine arrivava il treno. Oggi viaggiano come il Tgv».

E per prenotare al volo il Tgv  oggi gli imprenditori che aderiscono al consorzio non hanno più il telex ma una web App. «È una soluzione strutturata in sei aree a portata di smartphone – ha spiegato il direttore del Consorzio Enrico Argentiero– perché organizza e trasforma le tante informazioni presenti nella rete in valore per le imprese. È già scaricabile da Google play e a breve anche dall’app store».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 23 Novembre 2015
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