Spaccio nel Parco Pineta: sequestro di cocaina, eroina e hashish

Operazione dei carabinieri che procede da diverse settimane e che ha portato all'arresto di un uomo e alla segnalazione di diversi assuntori

Spaccio nel Parco Pineta

Da settimane i carabinieri di Tradate tenevano sotto controllo i boschi del Parco Pineta, arrivando poi ad arrestare un uomo e sequestrando in diverse occasioni 120 grammi di cocaina, 100 grammi di eroina e 100 grammi di hashish. Un lavoro intenso che ha portato a fermare almeno una dozzina di assuntori e a denunciarli. Oltre a individuare degli spacciatori che, però, sono riusciti a fuggire nei boschi facendo perdere le loro tracce. Uno di loro è stato arrestato domenica pomeriggio. 

«È un’attività importante perché siamo presenti sul territorio per un problema che turba i cittadini -spiega il capitano della compagnia di Saronno, Giuseppe Regina -, questa è una risposta che diamo ai cittadini, ma è anche un modo per informare sull’attività che stiamo svolgendo e che stiamo portando avanti. Siamo costantemente sul pezzo, questi risultati si portano stando lì nel bosco, con un impegno costante».

Nei giorni scorsi infatti, i militari della Tenenza di Tradate hanno agito nei boschi del Parco Pineta, individuando degli spacciatori che sono fuggiti, ma lasciando sul posto i grossi quantitativi di stupefacente e tutto il necessario per confezionare le dosi. Nel frattempo sono anche state segnalate e denunciate come assuntori una dozzina di persone.

L’arresto, invece, è avvenuto sempre nel Parco Pineta, nel tardo pomeriggio di domenica. In manette è così finito un uomo di 35 anni che, insieme a un compagno, ha cercato la fuga nei boschi. L’inseguimento da parte dei carabinieri questa volta è andato a buon fine. Ora è accusato da detenzione di droga ai fini di spaccio e resistenza a pubblico ufficiale. L’uomo ha una lunga lista di precedenti ed era già colpito da un provvedimento di espulsione. Il compagno invece era sprovvisto di documenti.

Spaccio nel Parco Pineta

Ora proseguono le indagini per capire la provenienza degli importanti quantitativi di cocaina ed eroina. «Faremo gli esami alla sostanza per capire se quella persa dagli spacciatori fuggiti nei giorni scorsi coincide con quella sequestrata al 35enne arrestato – spiega Regina -. Si stava osservando da tempo quella zona: volevamo capire le modalità di custodia dello stupefacente. Il mondo del bosco è molto particolare, è complicato perché dà la possibilità di nascondersi molto bene. Quando questi spacciatori scappano non guardano nulla e travolgono tutto ed è a rischio anche l’incolumità di possibili passanti. È molto delicata l’attività nei boschi per tanti motivi. Le indagini comunque proseguono e saremo ancora presenti nella zona».

Manuel Sgarella
manuel.sgarella@varesenews.it

 

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Pubblicato il 21 Giugno 2016
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  1. Scritto da Felice

    Grazie, Grazie, Grazie, Grazie al corpo dei Carabinieri.

    Molti ormai sono stanchi di vedere la Pineta ridotta a bordello e spaccio. Anche perchè è una risorsa importantissima per il nostro territorio, meta di ciclicisti ed escursionisti.

    Mi permetto di suggerire che la creazione di una pista ciclabile lungo le due strade che la attraversano sarebbe un deterrente per eliminare se non allontanare definitivamente il fenomeno della prostituzione.
    Centinaia di persone la attraverserebbero e con serenità, in piena sicurezza ed anche quella zona di boschi sarebbe finalmente accessibile da tutti.
    Grazie.

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