Il consorzio Coinger nella “Top ten” dei “Comuni ricicloni”

Coinger gestisce diverse realtà in provincia ed è al decimo posto della graduatoria nazionale riguardante i Consorzi sotto i 100mila abitanti

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È stata pubblicata la classifica relativa ai “Comuni Ricicloni” 2016, che posiziona Coinger al 10° posto della graduatoria nazionale, riguardante i Consorzi sotto i 100mila abitanti. E’ stata infatti introdotta una nuova distinzione fra organismi con più o meno di 100.000 abitanti, ed è stato utilizzato un nuovo parametro valutativo della produzione pro/capite giorno per abitante. 

L’iniziativa dei “Comuni Ricicloni” si deve a LegaAmbiente, che annualmente valuta i sistemi di gestione dei rifiuti urbani più virtuosi, nel quadro del suo impegno verso un’ Italia “rifiuti free”.

Al primo posto della graduatoria dei Consorzi sotto i 100mila abitanti si posiziona AMNU Spa, che opera in Trentino Alto-Adige, mentre in Lombardia sono segnalati solo la bergamasca Servizi Comunali Spa, posizionata all’undicesimo posto, e al tredicesimo posto Casalasca servizi spa, che opera in provincia di Cremona.

Dal consorzio Coinger spiegano che «L’anno prossimo Coinger servirà un bacino di 105mila abitanti, e cambierà pertanto di categoria, mentre per il 2016 sono stati conteggiati 98994 abitanti, con una percentuale pro-capite di secco-residuo pari a 103,2 Kg/anno/ab ed una percentuale pro-capite di rifiuti urbani di 1,1 Kg/giorno/ab, per complessiva percentuale di raccolta differenziata pari al 73,4%».

«Ad oggi quello che ancora non viene considerato, e che risulta quindi per Coinger penalizzante ai fini della composizione della classifica sono – spiegano da Coinger -: il costo per abitante, che non viene mai indicato; la destinazione effettiva dei rifiuti. Il nostro sacco viola, ad esempio, va in un impianto che fa recupero e diventa CSS e quindi viene valorizzato, aumentando ulteriormente, anche se in modo indiretto la percentuale di RD. Cosa differente è mandarlo a bruciare tal quale o peggio ancora in discarica».

di manuel.sgarella@varesenews.it
Pubblicato il 20 luglio 2016
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