Il discorso d’inizio mandato di Andrea Cassani
L'intervento del sindaco nella prima seduta del nuovo consiglio comunale
Il discorso integrale tenuto dal sindaco Andrea Cassani nel corso della prima seduta del consiglio comunale di Gallarate. Qui trovate la cronaca della serata, le prime votazioni e gli interventi dei diversi gruppi
Buonasera a tutti i presenti, alle persone che seguono il consiglio comunale in streaming e a tutti i cittadini di Gallarate.
Devo ringraziare tante persone che in modo disinteressato si sono spese per me, che mi hanno dato fiducia e che in queste settimane hanno fatto sentire tanto affetto intorno a me. Dagli esponenti del mio partito, la Lega Nord, alle liste alleate tra cui alcune che non sono qui presenti e che voglio citare: Gente di Gallarate e Gallarate Onesta e poi a tanti amici che si sono dati da fare. Sono stato eletto Sindaco di Gallarate, di tutti i gallaratesi, quelli che mi hanno votato, quelli che non mi hanno votato e quelli che hanno scelto di non votare.
E in quanto tale mi impegnerò per rappresentare tutti voi nel modo migliore.
Farò il massimo per non essere distante e avulso dalla realtà.
Tutte le esigenze e le problematiche dei gallaratesi sono ugualmente rilevanti e meritevoli di essere valutate. Non tutte le potremo risolvere, ma su tutte vi prometto che dedicheremo attenzione.
Sto impostando il mio mandato di Sindaco ispirandomi al principio del rispetto e della collaborazione reciproca.
Le relazioni con gli assessori, con i consiglieri, con i dipendenti del Comune, con quelli delle società partecipate e con tutti i cittadini saranno volte ad agire per il bene della Città.
Quando abbiamo detto di voler voltare pagina non stavamo scherzando. Io non voglio trascorrere mesi e anni a cercare gli scheletri negli armadi o a controllare se qualcuno ha sbagliato. Io non ho paura di quelli che sbagliano, perché chi fa, può sbagliare. Chiaramente senza dolo!
Siamo consapevoli del fatto che per amministrare una realtà complessa come quella di Gallarate occorreràgrande capacità di ascolto. I mezzi d’informazione le dedicano un’attenzione puntuale, il dibattito civico e politico è intenso. La vostra stessa presenza qui, stasera, in un’aula consiliare gremita, testimonia l’interesse e le aspettative dei gallaratesi verso l’ente locale. I social network e le nuove tecnologie, inoltre, hanno moltiplicato le occasioni di confronto così come le possibilità di controllo sul territorio e sull’azione amministrativa. Sono tutti fenomeni positivi perché contribuiscono a rendere più trasparente e comprensibile l’opera del Comune, da sempre primo referente per la cittadinanza della Pubblica Amministrazione. Mi rendo conto che questa vivacità richiede una disponibilità al dialogo sempre maggiore.
Ma voglio qui sottolineare che le discussioni sui social network non possono in alcun modo sostituirsi al confronto nelle commissioni e nell’assemblea civica, che sono i luoghi per eccellenza del confronto e dell’esercizio democratico.
Le segnalazioni su alcune pagine Facebook non possono surrogare segnalazioni o esposti fatte nelle sedi opportune. Sta a questa Amministrazione l’onere di trasformare una prassi e un costume diffuso in un sistema efficace di segnalazioni all’Ente.
Tornando al programma del nostro mandato, ovviamente non intendo ripercorrerlo nel dettaglio ma credo che in questa occasione sia doveroso ricordarne alcuni punti qualificanti perché, con questa prima riunione del nuovo Consiglio Comunale, parte il percorso attraverso il quale le idee e le proposte progettuali dovranno trovare concretezza, confronto dopo confronto, voto dopo voto.
Si tratta di un programma che parte dal tema della sicurezza, sul quale l’opinione pubblica chiede con insistenza crescente nuove risposte. Gliele daremo, grazie all’azione della Polizia Locale e alla collaborazione de cittadini, rafforzando il più possibile gli strumenti a disposizione e introducendone di nuovi. In generale, nei prossimi 5 anni Gallarate deve diventare una città più sicura, meno vulnerabile al degrado, meno esposta a fenomeni come l’accattonaggio e il commercio abusivo.
A tal proposito abbiamo reputato necessario reintrodurre un assessorato alla Sicurezza.
Cercheremo di rendere Gallarate più solidale con i suoi cittadini e con le sue attività produttive e commerciali. Vanno in questa direzione i propositi relativi al maggiore coinvolgimento possibile delle imprese del territorio negli appalti pubblici, alla promozione di iniziative che siano d’aiuto ai gallaratesi in difficoltà lavorativa e alla riduzione del carico fiscale. Non ci illudiamo di poter abbassare tasse e imposte dall’oggi al domani, senza un’attenta analisi preliminare sul bilancio, né ci nascondiamo le difficoltà che gli Enti Locali vivono nel fare quadrare i conti.
Uno Stato ingordo che, dopo aver distrutto le province sta per distruggere anche le Regioni, allontanando sempre più il centro del potere dai cittadini.
Nel 2015 Gallarate (52.850 ab.) ha ricevuto dallo Stato centrale 2,9 milioni di trasferimenti, mentre altri 3 comuni con all’incirca gli stessi abitanti hanno ricevuto cifre ben differenti: Ercolano in Campania 12,6 milioni di euro (53.972 ab.), Civitavecchia nel Lazio 7,9 milioni di euro (53.069 ab.) e Acireale in Sicilia 5,9 milioni di euro (52.703 ab.).
Questo ha deciso il governo Renzi. E il cittadinogallaratese? Paga e tace.
Noi coltiviamo la speranza, però, di potere compiere un gesto concreto a favore dei cittadini di Gallarate in un contesto economico che resta problematico.
Lavoreremo per una città più bella e frequentata, sia in centro che nei rioni, grazie a interventi di manutenzione e riqualificazione e a una scrupolosa analisi sui parcheggi, sulle tariffe della sosta, sulla viabilità e sulla mobilità sostenibile. Terremo monitorata la situazione del deposito dell’Aeronautica, area che non vorremmo abbandonata ma al servizio della città.
Vogliamo impegnarci per fornire soluzioni e risposte ai gallaratesi di tutte le generazioni, dalla prima infanziaalla terza età, riservando un occhio di riguardo alle strutture dei nidi comunali e agli edifici scolastici, interloquendo con le associazioni culturali, sportive e di volontariato, gestendo al meglio i servizi alla persona e progettando una nuova residenza socio assistenziale per la sempre più numerosa popolazione anziana.
Intendiamo rilanciare Amsc, va
Ci proponiamo di essere interlocutori disponibili per le imprese, per il commercio e per le associazioni di categoria, che già svolgono un ruolo prezioso nel rendere Gallarate una città vivace e attrattiva e che devono sentire sempre di più la vicinanza dell’istituzione – Comune.
“Lavoreremo”, “vogliamo”, “intendiamo”, “ci proponiamo”… Parlo al plurale perché al mio fianco, e al fianco dei cittadini, c’è una squadra di assessori giovani, preparati e soprattutto motivati. In effetti se mi comportassi da “uomo solo al comando” i propositi appena elencati resterebbero un libro dei sogni, un elenco di intendimenti destinato a non concretizzarsi. Mi auguro che tutti i cittadini di Gallarate si rivolgeranno con fiducia a Moreno Carù il mio vice a cui ho delegato il bilancio e le partecipate (Bilancio, Tributi, Economato, Innovazione Tecnologica, Partecipate e Controllo Analogo); a Paolo Bonicalzi a cui ho delegato i lavori pubblici (Lavori Pubblici, Verde, Cimiteri, Arredo Urbano, Decoro Urbano, Valorizzazione Patrimonio Immobiliare, Valorizzazione Degli Impianti Sportivi, Viabilità, Ufficio Tecnico del Traffico, Fognature e Sicurezza sul Lavoro), a Francesca Caruso a cui ho delegato la sicurezza(Sicurezza, Polizia Locale e Protezione Civile), a Franco Liccati a cui ho delegato il welfare (Servizi Sociali, Famiglia, Piani di Zona, URP e Informalavoro), a Orietta Liccati alla quale ho delegato la pianificazione territoriale (Urbanistica e Ambiente), a Claudia Mazzetti alla quale ho delegato le attività economiche (Attività Produttive, Commercio e Attrattività Territoriale) e a Isabella Peroni alla quale ho delegato la cultura (Cultura, Biblioteca, Musei, Teatri, Servizi Educativi e Informagiovani).
Da parte nostra cercheremo di facilitare il contatto e la comunicazione del Comune con la cittadinanza, utilizzando mezzi tradizionali e nuovi strumenti.
Esprimo – e vado a terminare – la speranza che i gruppi consiliari di maggioranza e minoranza lavorino senza essere eccessivamente condizionati dallo spirito di parte. Le buone idee non hanno un colore politico.
So che nelle commissioni e in quest’aula ci saranno confronti anche sostenuti e non nego che il dibattito politico sia una delle cose che più mi piacciono della politica. E’ normale, è la democrazia, sarebbe preoccupante se questo non avvenisse. E come dice Massimo Fini: “ la democrazia, essendo un metodo, un contenitore, non è un valore in sé e non propone valori. È un sacco vuoto che andrebbe riempito”.
Noi questo contenitore intendiamo riempirlo con la partecipazione e con il lavoro finalizzato a un obiettivo che credo stia a cuore a tutti, cioè il benessere dei gallaratesi e lo sviluppo di Gallarate. Le cronache ci raccontano quotidianamente di un’opinione pubblica lontana dalla politica e delusa dall’operato degli amministratori pubblici. Potremmo incolpare di questo i partiti ma, come ha detto Sandro Pertini: “I partiti sono e rimarranno nel futuro il lievito insostituibile della democrazia”.
Recentemente sono balzati agli onori della cronacaepisodi gravi e lontani dal nostro modo di intendere lapolitica e anche la vita. Ecco, se in un momento del genere ci confrontassimo sempre e comunque a muso duro, per partito preso, daremmo ragione agli sfiduciati, alimenteremmo colpevolmente il distacco e squalificheremmo il nostro ruolo e il nostro operato.Edoardo Guenzani e io non smetteremo certo di essere avversari, non credo nemmeno che vedrò mai Giovanni Pignataro a Pontida… ma spero che gli interessi di Gallarate prevarranno sempre sugli interessi di parte.
Nel prossimo quinquennio voi consiglieri, tutti senzadistinzioni, sosterrete con la Giunta e con me la responsabilità di essere al servizio di Gallarate e di tutti gli onesti cittadini.
Estendo quindi anche a voi la considerazione condivisa con i dipendenti del Comune: faremo il nostro bene se sapremo agire con efficacia per il bene della Città.
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