Il Pd riparte da una “opposizione seria e intelligente”

Giovanni Pignataro guiderà il gruppo insieme a Silvestrini, Lauricella e Zambon. "Sulla giunta ci auguriamo Cassani scelga senza condizionamenti"

gruppo consigliare Pd Gallarate

«Il gruppo del Partito Democratico è pronto a svolgere il suo compito di opposizione intelligente e seria». Prima forza nelle file delle minoranze, il Pd sarà rappresentato in consiglio da quattro eletti: Giovanni Pignataro, Margherita Silvestrini, Carmelo Lauricella e Anna Zambon. Un gruppo con esperienza alle spalle (tre su quattro sono stati consiglieri o assessori nell’amministrazione Guenzani) ma anche giovane, «con una età media di 43 anni».

Per «svolgere con serietà il proprio ruolo di vigilanza e controllo», il gruppo si è strutturato per temi di competenza: Giovanni Pignataro seguirà l’area dei lavori pubblico, mobilità, integrazione, sicurezza; Margerita Silvestrini si occuperà di bilancio, partecipate, servizi alla persona, pari opportunità; Carmelo Lauricella di territorio, ambiente, partecipazione, attività produttive; infine, la giovanissima (19 anni) Anna zambon seguirà le aree dell’istruzione, della cultura, dello sport e delle politiche giovanili.

Giovanni Pignataro sarà il capogruppo, ruolo che ha ricoperto anche nel biennio 2011-2013, prima di essere chiamato al ruolo di assessore e vicesindaco. «Non vedrete magliette, striscioni e sacche di sangue» premette, riferendosi ad alcuni dei momenti più pittoreschi visti nei cinque anni passati. «Siamo convinti che questo modo di fare politica tenga lontano i cittadini, anche se paga magari dal punto di vista elettorale. Sicuramente il dato evidente delle elezioni è la nostra sconfitta e la vittoria di Cassani, ma non si possono dimenticare i 20mila gallaratesi che non sono andati a votare». Il Pd promette «un’opposizione di merito»: «se un provvedimento sarà coerente con nostro programma lo condivideremo. Non ci limiteremo a dire no, ma faremo proposte».

Nel frattempo, si attende ancora l’annuncio della giunta da parte di Cassani. Pur riconoscendo i tempi “naturali” delle consultazioni, il Pd parte da qui nel tenere sotto osservazione l’amministrazione uscente: «Ci auguriamo che il sindaco possa fare scelte svincolate da ogni forma di condizionamento, ci auguriamo manifesti piena indipendenza nella scelta» dice Margherita Silvestrini. «E che faccia la giunta in tempi celeri, perchè serve per governare» aggiunge Pignataro.

Carmelo Lauricella, che in virtù della rielezione in consiglio comunale mantiene anche la carica di consigliere provinciale (oggi non più eletti, ma rappresentanti dei Comuni nell’assemblea provinciale), si augura che «l’attuale amministrazione non stravolga quanto di buono ha fatto l’amministrazione precedente», mentre Anna Zambon (che ha preso oltre 200 voti) testimonia la capacità di costruire «un rapporto con il mondo giovanile, avvicinando i giovani non solo al partito ma più in generale all’idea di partecipazione e attenzione al bene comune».
Il Pd riparte anche da momenti di confronto con la cittadinanza, «tutti i mercoledì sera in sede» (via Ferrario). «Da settembre poi incontreremo mensilmente i diversi quartieri».

E il giudizio sulla campagna elettorale? Il Pd preferisce rinviare una riflessione piena sul tema (comunque attesa), ma indica comunque qualche elemento. «La campagna del 2011 è stata un referendum tra due idee di città, anche al di là degli schieramenti si è discusso del modo di amministrare. Quest’anno no. Si sono inseguite voci su temi fantasiosi: il tema dei profughi era una bufala ma è rimasta nella testa delle persone, il centro sociale in piazza San Lorenzo era una bufala ma è rimasto» dice Pignataro. Che non nasconde di aver vissuto «molto male anche per motivi personali» la campagna. Riferimento alla lettera di minacce del 18 maggio, venuta alla luce solo alla vigilia del ballottaggio. «Il modo in cui la notizia è uscita contro la volontà delle persone coinvolte (Pignatato e l’allora sindaco Guenzani, ndr) ci ha ancora più colpito: la notizia è uscita proprio alla vigilia, dando l’impressione agli elettori che fossimo quelli che si giocano l’ultima carta. Non ha probabilmente spostato voi, ma ribadisco il mio disappunto perché sulla stampa sia uscita questa notizia». Silvestini critica le contrapposizioni: già assessore ai servizi sociali alle prese con tante tensioni che attraversano la città, conclude con una riflessione che si eleva anche dalla dimensione cittadina, guarando alla sfida pià ampia della politica: «Dobbiamo tutti insieme superare certi modi di confrontarsi che manifestano incapacità di elaborare un pensiero più profondo sulle difficoltà da affrontare»

Ma il Pd ha errori da rimproverarsi, nella campagna elettorale? «Non nella campagna elettorale, ma nell’aver sottovalutato la comunicazione negli anni» conclude Pignataro. «Non basta fare le cose, ma bisogna comunicarle. Non si può non prendere atto della comunicazione come parte essenziale del buon governo. Non è il centro, ma è essenziale».

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Roberto Morandi
roberto.morandi@varesenews.it

Fare giornalismo vuol dire raccontare i fatti, avere il coraggio di interpretarli, a volte anche cercare nel passato le radici di ciò che viviamo. È quello che provo a fare a VareseNews.

Pubblicato il 01 Luglio 2016
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