Il triste destino dell’Expo Hub
Dopo essere stato nel cuore della città per un anno, adesso si trova abbandonato in piazza Facchinetti. E nessuno sembra sapere cosa fare della struttura costata 95.000 euro
Un triste epilogo per l’Expo Hub. Dopo aver torreggiato per un anno in piazza San Giovanni, nel pieno cuore della città, ora il gigante di cemento, ferro e plastica si erge poco distante, in Piazzale Facchinetti. Uno spostamento di qualche centinaio di metri ma che è bastato per far dimenticare quel gigantesco gazebo.
Nascosto tra la vegetazione e il palazzo delle poste, l’Expo Hub è lì. Vuoto e mezzo spoglio. E’ rimasta solo la copertura superiore mentre il pavimento e le pareti laterali sono in qualche magazzino del comune. Non ci sono più neanche i fiori nei grandi blocchi di cemento che lo ancorano al suolo, sostituiti invece da acqua stagnante e rifiuti. Un triste destino per quello che sarebbe dovuto diventare il “cuore degli eventi bustocchi” e che, proprio per questo, vide l’investimento di 95.000 euro per la sua costruzione.
Ma in effetti, fin da subito, pochi furono convinti della sua utilità. Se infatti inizialmente sarebbe dovuto stare davanti all’ingresso della stazione nord per accogliere i turisti di Expo, subito si puntò su un piano B: montarlo in pieno centro e ospitare lì dentro tutti gli eventi più o meno legati all’Esposizione Universale di Milano. Ma anche questa soluzione non è durata troppo a lungo. Troppo grosso, troppo invadente e troppo brutto per rimanere davanti ad una basilica del ‘600 l’Expo Hub è stato sfrattato, traslocando così nella sua nuova sede.
E a cosa serve ora? A nulla. Da quando lo scorso aprile è stato smontato e rimontato nella nuova location non è servito ad ospitare nessun tipo di evento. Solo in un’occasione è stato usato, quando cioè un gruppo di volontari a preparato i fiori da piantare nelle fioriere del centro della città. Un po’ poco per il “cuore degli eventi bustocchi”.
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