Disinfestazione in via Pacinotti, “sfrattata” la comunità islamica
Il Comune vieta di riunirsi sul terreno vicino a viale Milano. Dopo febbrili trattative, la Festa del Sacrificio è stata spostata al ciglione di Malpensa, a Cardano. La comunità: "Grazie a chi ci ha aiutato in questi giorni". La Lega: "L'aria è cambiata, se ne facciano una ragione".

La comunità musulmana di Gallarate è stata “sfrattata” dall’area (comunale) di via Pacinotti, a Madonna in Campagna, dove da anni pregava usando alcuni tendoni (pagati dai fedeli di Allah). Negli ultimi giorni, in emergenza, la comunità ha dovuto pensare ad una soluzione alternativa per la Festa del Sacrificio, uno dei momenti centrali del calendario musulmano, che ricorda l’episodio biblico di Abramo e Isacco. La cerimonia comunitaria si è infine svolta al ciglione di Malpensa, a Cardano al Campo, affittata per l’occasione.
L’amministrazione comunale guidata dal leghista Andrea Cassani si è appellata – almeno in questo caso specifico – a motivazioni concrete: una programmata disinfestazione e derattizzazione dell’area vicino al Santuario di Madonna in Campagna. Ma il messaggio è chiarissimo anche nel suo significato politico, tanto che ora la Lega non nasconde la sua aspirazione a ottenere un definitivo allontanamento della comunità da via Pacinotti.
Da Palazzo Borghi i passaggi che hanno condotto alla cacciata della comunità islamica sono ricostruiti così: il 28 luglio viene fatta una comunicazione per l’uso dello spazio di via Pacinotti, con la promessa di comunicare una data precisa (questa varia secondo i cicli lunari) entro il 4 settembre. Secondo l’amministrazione, la comunicazione è arrivata solo il 6 settembre, quando già gli uffici avevano dato programmato interventi di derattizzazione e diserbante, da eseguire lunedì 12 settembre in via Pacinotti.
«In questa occasione abbiamo avuto un problema specifico su questo» premette il sindaco Andrea Cassani. Che però, nella successiva puntualizzazione, non nasconde il messaggio politico: «detto questo, non a ogni richiesta deve arrivare risposta positiva, vale per comunità musulmana come per ogni gallaratese che bussa alla porta del Comune». Il primo cittadino richiama anche il fatto che anche urbanisticamente «l’area di via Pacinotti non risulta destinata a luogo di culto, a maggior ragione richieste vengono valutate su queste basi». Il sindaco sarebbe stato anche irritato dai riferimenti fatti dalla comunità musulmana alla consistenza numerica, come elemento di pressione politica.
Fin qui le motivazioni e la versione del Comune. Dalla comunità musulmana arriva una ricostruzione differente: «Abbiamo saputo all’ultimo momento (Giovedì 9-9-2016) che non era possibile usufruire del terreno in via Pacinotti perchè era programmata una disinfestazione di quell’area» ammette la comunità. In due giorni – nel weekend – di febbrili trattative la soluzione è stata trovata: «abbiamo quindi cercato di rimediare subito, e grazie a Dio, con l’aiuto di molte persone disponibili e sensibili al nostro disagio dell’ultimo momento, abbiamo potuto avere la possibilità di celebrare la nostra festa al crossodromo del Ciglione di Cardano Al Campo. Ringraziamo di cuore il sindaco di Cardano, il presidente del crossodromo, il prevosto di Gallarate e tutte le persone (visibili e invisibili) che ci hanno dato la mano in questo.Dal nostro punto di vista, l’organizzazione è stata molto efficiente, e non si sono verificati né disagi né problemi».
Come detto, al di là della posizione di sindaco e giunta, è dalle file della Lega che arriva il messaggio più chiaro: « No fermo a moschea e luoghi di culto in genere» ribadisce Stefano DEligios, capogruppo del carroccio. «L’aria è cambiata: se prima il governo della città apriva la porta con più leggerezza, noi no. Vogliamo che ci sia da parte loro un rispetto istituzionale nel chiedere le nostre aree per loro, con una consapevolezza: il sindaco è della Lega, su questo abbiamo una posizione precisa. Siamo sempre stati difensori della nostra tradizione, vogliamo dare un taglio netto, feste musulmane in piazza della chiesa non se ne vedranno più. Abbiamo vinto noi, se ne facciano una ragione».
Ma questo vuol dire che l’area di via Pacinotti sarà sgombrata? «Come Lega quell’area non gliela daremmo più, ma poi siamo in una coalizione e ci confronteremo su questo» risponde Deligios. «La nostra posizione è: No Gallarabia, Gallarate non può diventare un punto di riferimento per paesi intorno, dove si vedeva che a Gallarate c’era qualcuno che apriva la porta».
Di fatto, si riapre in pieno la questione moschea, aperta da 10 anni, tra le discontinue manovre varate dalla giunta Mucci (avversata dalla stessa Lega, dal 2008) e i passi compiuti dal centrosinistra.
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