Al Maker Faire di Roma le invenzioni di un 16enne di Sesto

Il giovane Giovanni Trapella ha presentato alla fiera della tecnologia il suo nuovo progetto “Don’t Forget Me!” realizzato in collaborazione con il Faberlab di Tradate

Partecipazione Maker Faire 2016 di 16enne di Sesto Calende

Maker Faire è il più importante spettacolo al mondo sull’innovazione nell’edizione che si è appena scolta a Roma era presente anche un 16enne di Sesto Calende con la sua invenzione. Maker Faire Rome è una manifestazione nata per soddisfare un pubblico di curiosi di tutte le età che vuole conoscere da vicino e sperimentare le invenzioni create dai makers. Idee che nascono dalla voglia di risolvere piccoli e grandi problemi della vita di tutti i giorni, o anche solo divertire e intrattenere. È un evento pensato per accendere i riflettori su centinaia di idee e progetti provenienti da tutto il mondo in grado di catapultare i visitatori nel futuro.

La IV edizione di Maker Faire Rome si è svolta dal 14 al 16 ottobre 2016 presso la Fiera di Roma. Alcuni numeri: 666 espositori tra i quali 480 con progetti, idee ed invenzioni di makers, startup, PMI innovative, scuole, università e Fab Labs di tutto il mondo ma soprattutto d’Europa, 210 workshop, 123 talk, 71 live performance e oltre 20.000 studenti nella giornata dedicata alle scuole, il tutto su una superficie di 100.000 metri quadrati. Tra gli espositori anche un sedicenne di Sesto Calende, Giovanni Trapella , che presenta il suo progetto “Don’t Forget Me!” .

Sarà capitato anche a voi di dimenticare il portafogli o le chiavi uscendo da casa o dal camerino di prova di un negozio. Oppure qualche altra cosa che vi serviva proprio quel giorno. Questo dispositivo di semplice applicazione farà in modo che non accada più. Il progetto, realizzato con una stampante 3D, con un lasercutter e con una scheda Arduino, all’apertura della porta, avviserà con segnale acustico e luminoso se qualche oggetto è stato “dimenticato” su un apposito supporto, posizionato all’interno dell’abitazione o del camerino. «Spero di trovare qualche azienda interessata a produrre il mio progetto. Penso sia un oggetto utile ed il costo è contenuto» racconta il giovane: «Un’idea nata quasi per caso, nel camerino di un negozio di abbigliamento in un centro commerciale».

«Dovevo provare dei pantaloni, ho tolto dalle tasche di quelli che indossavo portafogli e chiavi per evitare che cadessero sul pavimento e mi sono reso conto che non c’era nessun supporto per appoggiarli se non uno sgabello dove c’erano già i capi da provare – prosegue -. Ho quindi pensato che sarebbe stato utile progettare qualcosa che svolgesse la doppia funzione di supporto e di “memoria” per non correre il rischio di dimenticare qualcosa. Nei giorni successivi ho capito che l’idea si poteva estendere anche alla vita di tutti i giorni, ad esempio per evitare di lasciare le chiavi di casa all’interno dell’abitazione con il rischio di dover ricorrere al fabbro o ai vigili del fuoco per rientrare, con conseguenti danni e costi oppure semplicemente per non dimenticare un oggetto o un documento importante».

Dall’idea al prototipo: alcune parti sono state realizzate con la stampante 3D, altre con del legno tagliato con il lasercutter, il circuito disegnato e testato. «Devo ringraziare il Faberlab di Tradate e soprattutto Angelo Bongio che mi ha permesso di utilizzare il lasercutter ed Erica Contran che mi ha aiutato nell’elaborazione dei files necessari per realizzare le parti in legno del mio progetto ed il modello in scala ridotta che mi permetterà di dimostrare al pubblico della Maker Faire Rome 2016 come funziona».

La storia di Giovanni comincia proprio al Faberlab di Tradate dove, nell’ottobre 2014, frequenta un corso per imparare ad utilizzare la scheda Arduino. «Mi si è aperto un mondo – dice Giovanni – a cui piace sperimentare, cercare nuove applicazioni e condividere con gli altri le sue conoscenze. Con il suo progetto “Arrow Jacket” ha partecipato lo scorso anno alla Maker Faire Rome ed alle Mini Maker Faire di Trieste e Torino. Quest’anno alla Mini Maker Faire di Trieste ha presentato una serra Internet Of Thing, con la quale è possibile monitorare umidità del terreno e temperatura ottimali per la crescita delle piante e che attiva automaticamente, quando la pianta ne ha bisogno, irrigatore e lampada termica. Un sistema che consente alle piante di sopravvivere anche in nostra assenza e a noi di rilevare i dati anche da lontano.

Durante la European Maker Week 2016, grazie al supporto del Comune di Sesto Calende e soprattutto di Jole Sesia, Delegata alle Politiche Giovanili, che ha creduto nelle sue capacità, ha tenuto workshops e dimostrazioni pratiche su modellazione e stampa 3D, Arduino livello principianti/avanzato e un laboratorio per bambini. La sua prossima invenzione? Non si sbilancia ma dalla sua espressione si direbbe proprio che qualche idea l’ha già.

Domenica 16 ottobre, sempre nell’ambito di Maker Faire Rome 2016 un altro sestese, Renato Marzaro, ha tenuto un talk dal titolo “Open Roberta, dai vita al tuo Lego EV3” per spiegare come “animare” oggetti creati utilizzando il Lego Mindstorm EV3 tramite Open Roberta, un framework Open Source molto simile a Scratch. Renato si occupa di sviluppo di applicazioni software dal lontano 1980 quando iniziò a programmare con uno Sinclair ZX80. Oggi, grazie alla figlia Chiara, di 10 anni, si occupa di tematiche relative all’insegnamento della programmazione per i bambini.

rosanna@giovannitrapella.it
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Pubblicato il 20 Ottobre 2016
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