Daniele Riganti il “prof” che aiuta a vincere (e crescere)

Con la Primavera del Varese ha sfiorato l’impresa e dopo aver toccato la Serie A a Palermo ora è il preparatore atletico alla Primavera dell’Hellas capolista del girone A

daniele riganti

(Daniele Riganti a confronto con mister Massimo Pavanel a sinisttra  e Franco Bergamaschi e destra – foto Francesco Grigolini Fotoexpress)

«La figura del preparatore atletico è diventata ormai quella di un allenatore fisico». Parola di Daniele Riganti, un professionista che in ogni realtà in cui è stato ha cercato di successi.

Il sumiraghese, anzi, quinzanese, è attualmente nello staff di mister Massimo Pavanel alla Primavera dell’Hellas Verona che sta guidando la classifica del girone A davanti a Fiorentina, Lazio, Sampdoria, Milan e Napoli.

Daniele, come è iniziata la sua carriera?
«Ho giocato a calcio in Eccellenza e Promozione e già ai tempi aiutavo il mister di turno per gli allenamenti atletici. Ho deciso così di fare il corso a Coverciano e ho iniziato come preparatore atletico alla Pro Sesto grazie a Gigi Romano che mi ha presentato al direttore del settore giovanile. Poi sono stato due anni alla Sestese, conquistando la promozione in Serie D, subito dopo sono andato a Como, vincendo i playoff e salendo in Prima Divisione. Con la Primavera del Varese siamo arrivati alla finale scudetto, successivamente ho seguito mister Devis Mangia a Palermo, prima con la Primavera, poi con la prima squadra in Serie A. Quando mister Mangia è stato chiamato alla guida dell’Under 21 dell’Italia io sono rimasto a piedi, prima della chiamata del Verona».

Come è arrivato all’Hellas?
«Sono stato contattato da Roberto Gemmi e Sean Sogliano, entrambi ex Varese, all’epoca rispettivamente responsabile del settore giovanile e direttore sportivo. C’era il progetto di rilanciare il settore giovanile e ho iniziato così il lavoro con la Primavera, prima con Roberto Lorenzini, ora con Pavanel. Siamo migliorati anno dopo anno, arrivando due anni fa alla finale del Torneo di Viareggio (capitano di quella squadra era un altro varesino, Filippo Boni, ndr). L’anno scorso abbiamo sfiorato i playoff mentre quest’anno, per ora, siamo primi in classifica. Più ancora dei risultati però voglio sottolineare che l’anno scorso ben 9 ragazzi sono arrivati in Serie A e quest’anno Cappelluzzo, Fares e Zaccagni sono in pianta stabile con la Prima Squadra».

daniele riganti

(Prof Riganti con un mito della storia dell’Hellas: Osvaldo Bagnoli, allenatore dello scudetto del 1984-1985)

Come può definire la sua squadra Primavera?
«È un ottimo gruppo di ’98 dall’anno scorso, diversi ’99 e un 2000 che sta facendo molto bene. Non abbiamo fuoriquota. Mister Pavanel è molto bravo, sentirete parlare di lui, e io cerco di essere un suo assistente a 360 gradi, studiando anche da videoanalista. Sono convinto che si debba conoscere al meglio la materia e il preparatore atletico debba essere soprattutto un allenatore fisico di supporto all’allenatore».

Ai giovani che vorrebbero intraprendere una strada da preparatore atletico cosa consiglia?
«Come detto, alla base c’è la conoscenza della materia. Arrivare in Serie A è bello, ma purtroppo non c’è nulla di certo. Sicuramente la palestra dei dilettanti, sia per quanto riguarda il settore giovanile, sia per prime squadre è indispensabile e preziosa. Le dinamiche di spogliatoio sono le stesse dalla seconda categoria alla Serie A, cambiano solo le qualità tecniche e gli interessi economici. Tantissimi aspetti che ho imparato o sbagliato sui campi di provincia le ho utilizzate o meno anche nei professionisti».

Francesco Mazzoleni
francesco.mazzoleni@varesenews.it
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Pubblicato il 23 Novembre 2016
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