Accordo Leonardo e Soccorso alpino per progettare l’elisoccorso del futuro

Nel solo 2015 ci sono state in Italia 2.800 missioni di elisoccorso in ambiente montano. L'accordo permetterà di sviluppare tecnologie, soluzioni e formazione ancora più efficaci

finmeccanica

Migliorare ulteriormente tecnologie utilizzate nel salvataggio di vite umane e sviluppare nuove soluzioni operative e di addestramento per rendere ancora più efficiente l’elisoccorso e massima la sicurezza per il personale addetto. È la sfida lanciata dall’accordo di collaborazione firmato da Leonardo-Finmeccanica con il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (Cnsas). Due realtà italiane che rappresentano un riferimento – anche a livello internazionale – nel settore del soccorso in ambiente montano e impervio, dove l’elicottero è oramai una risorsa strategica per salvare vite portando a termine le missioni più complesse.

L’accordo è stato siglato nello stabilimento Leonardo di Vergiate (VA), alla presenza dei vertici del Cnasas e della divisione elicotteri di Leonardo, di fronte all’AgustaWestland AW169, destinato a diventare uno degli elicotteri di riferimento internazionale nell’elisoccorso.

Il documento rafforza una collaborazione già esistente sul campo da anni, da quando il personale del Soccorso Alpino ha iniziato ad operare a bordo degli elicotteri prodotti da Leonardo. L’accordo di collaborazione triennale e rinnovabile prevede la costituzione di un Gruppo di Lavoro congiunto. Questo favorirà uno scambio di informazioni finalizzato ad un’attenta valutazione delle specifiche tecniche dei modelli di elicottero di Leonardo dedicati al soccorso, dei loro equipaggiamenti di missione e della configurazione della cabina, in modo da migliorarne ulteriormente efficienza ed efficacia. I due partner esamineranno insieme anche le nuove tecniche per il soccorso e l’adeguamento degli elicotteri alle moderne esigenze operative.

L’accordo prevede anche la definizione di standard e protocolli per l’addestramento del personale del CNSAS e degli equipaggi sanitari e di emergenza che operano nell’ambito dell’elisoccorso, mettendo a fattor comune le competenze di Leonardo nel settore e quelle del CNSAS, con particolare attenzione al team work, al rapporto tra soccorritori e mondo aeronautico e all’approccio al paziente critico trasportato. Le attività formative comprenderanno anche le tecniche di impiego del verricello di recupero, in particolare in combinazione con l’uso della barella. Per il futuro sviluppo di un proprio centro di addestramento dedicato al soccorso e all’emergenza medica, Leonardo potrà beneficiare delle valutazioni tecniche del CNSAS che esaminerà anche la possibilità di supportare la società, attraverso l’impiego del proprio personale, nella formazione dei suoi clienti nazionali e internazionali operanti nel settore HEMS/SAR (Helicopter Emergency Medical Service / Search and Rescue – Elisoccorso / Ricerca e Soccorso).

Nel solo 2015 ci sono state in Italia 2.800 missioni di elisoccorso in ambiente montano. Nel 2016 la statistica è destinata ad aumentare, considerando l’impegno richiesto per il terremoto del Centro Italia. Il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico ha oggi un organico di 7mila tecnici, in tutte le regioni d’Italia. Opera dal 1963, portando a termine circa 8mila missioni di soccorso all’anno, molte delle quali effettuate con gli elicotteri.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 27 dicembre 2016
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