Corruzione, Formigoni condannato a sei anni

Decade l’ipotesi di associazione a delinquere per tangenti sulla sanità. L’accusa aveva chiesto nove anni

roberto formigoni lombardia rimpasto

L’ex Governatore della Lombardia Roberto Formigoni è stato condannato questa mattina, giovedì 22 dicembre a 6 anni di carcere per corruzione.

La sentenza letta nella maxi aula della Prima Corte d’Assise d’Appello di fronte alla decima sezione penale del Tribunale nel processo sul caso Maugeri e San Raffaele per il quale l’ex Governatore lombardo era imputato per associazione per delinquere e corruzione con altre 9 persone.

Secondo l’accusa Formigoni era a capo di un gruppo criminale che avrebbe sperperato in soli dieci anni 70 milioni di euro di fondi pubblici, e che, attraverso il faccendiere Angelo Daccò e l’ex assessore lombardo alla Sanità Antonio Simone, gli avrebbe permesso di godere di una serie di “benefit” di lusso.

Dalle casse della Fondazione Maugeri, secondo la ricostruzione dei pm milanesi Laura Pedio e Antonio Pastore sarebbero usciti circa 61 milioni di euro tra il ’97 e il 2011 e dalle casse del San Raffaele, tra il 2005 e il 2006, altri nove milioni di euro.

Per queste accuse a Roberto Formigoni, oggi senatore dell’Ncd era stata chiesta una pena di 9 anni. La sentenza di oggi condanna invece Formigoni a 6anni di carcere e lo assolve dall’accusa di associazione a delinquere.

I COMMENTI A FAVORE

Raffaele Cattaneo, presidente del consiglio regionale lombardo: “Ho lavorato per parecchi anni con Roberto Formigoni: ho conosciuto un galantuomo che si è speso moltissimo nell’interesse dei lombardi per esercitare al meglio il suo compito, per questo una condanna così severa mi sorprende e mi sembra eccessiva”

Maurizio Lupi, presidente dei deputati di Area popolare: “Sono vicino all’amico Roberto Formigoni in questo momento di amarezza, so quanto sia duro per lui sentir dire da un tribunale che ha sottratto soldi alla Regione Lombardia al cui benessere ha dedicato tanti anni del suo impegno politico e umano.  Sono lieto che l’accusa più infamante, quella di associazione a delinquere, sia caduta. E sono certo che nei successivi gradi di giudizio la sua estraneità ai fatti contestatigli verrà acclarata”.

I COMMENTI CONTRO

Chiara Cremonesi, capogruppo regionale Sel: “Le sentenze non si commentano. Quel che certamente si può dire è che la condanna odierna di Formigoni conferma quanto abbiamo sostenuto e denunciato in tutti questi anni in tema di gestione della sanità lombarda, sottolineando i rischi di un modello permeabile agli illeciti. E occorre aggiungere che la trasparenza del sistema continua a restare al centro delle nostre preoccupazioni”.

Il Movimento 5 Stelle, in una nota congiunta, commenta: “Si è squarciato il velo sull’eccellenza della Sanità Lombarda, la condanna a Roberto Formigoni, ex governatore della Lombardia, a 6 anni per corruzione nel caso Maugeri, è la conferma definitiva che in Lombarda chi doveva tutelare i malati ha, in realtà,  speculato sulla loro pelle. Formigoni faceva la bella vita a spese dei malati e di ‘celeste’ aveva solo il colore delle camicie: milioni di euro sottratti ai lombardi finivano sperperati in regali, vacanze di lusso, cene, crociere in yacht e finanziamenti ai meeting di Cl. Così, per almeno un decennio, si era consolidato un sistema criminoso e clientelistico di potere in Lombardia”.

Alessandro Alfieri, segretario regionale del PD, commenta: “Quella di Formigoni è una sentenza pesante che certifica con chiarezza le motivazioni per cui cadde la Giunta di centrodestra minando la credibilità di Regione Lombardia. In questi anni abbiamo continuato a chiedere maggiore trasparenza su un settore delicato come quello della sanità, per evitare in particolare l’eccessiva discrezionalità che, come confermato oggi,  ha permesso ai faccendieri di muoversi liberamente in Regione. Purtroppo la discontinuità non c’è stata, e nuovi scandali hanno coinvolto la Regione ora guidata da Maroni”.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 22 dicembre 2016
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Commenti

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  1. Scritto da Felice

    “Sono lieto che l’accusa più infamante, quella di associazione a delinquere, sia caduta.”

    Personaggi imbarazzanti che arrivano a giustificare di tutto, anche la ruberia di soldi pubblici, pur di non fare un torto agli amici del quartierino.

    “E sono certo che nei successivi gradi di giudizio la sua estraneità ai fatti contestatigli verrà acclarata”

    Tout est pardonné

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