Ue: “L’indennità dei frontalieri sia a carico dello Stato dove hanno lavorato”

Oggi il pagamento compete in gran parte allo Stato di residenza dei lavoratori. La proposta della Commissione potrebbe portare conseguenze importanti per le finanze della Svizzera e dei Cantoni

La questione frontalieri va vista nell\'insieme delle problematiche del nostro territorio di frontiera

Una proposta della Commissione europea preoccupa le finanze dei cantoni svizzeri di confine, come il Ticino. Bruxelles ha chiesto infatti di modificare la normativa che regola il pagamento dell’indennità di disoccupazione dei frontalieri rimasti senza lavoro, prevedendo che a provvedere sia lo Stato dove il pendolare ha svolto la sua attività.

Oggi il costo spetta invece allo Stato di residenza del frontaliere, anche se, nel caso svizzero, attualmente Berna contribuisce versando una parte dei contributi di disoccupazione all’INPS.

La proposta rientra tra quelle per aggiornare le regole che riguardano i rapporti tra Unione e paesi terzi in materia di previdenza sociale. Il progetto della Commissione dovrà comunque passare al vaglio del Parlamento Europeo e non sarà immediatamente vincolante per la Svizzera che dovrà decidere se e con che modalità adeguarsi.

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Pubblicato il 21 dicembre 2016
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