“La minoranza fa confusione sui redditi di una famiglia”

La risposta di Alessandro Pepe, consigliere comunale del Pd e vicepresidente della commissione ai servizi educativi, in merito alla mozione presentata dal consigliere Orrigoni

Consiglio comunale Varese 2016

«Orrigoni sbaglia, confonde il reddito di una famiglia con la dichiarazione ISEE: com’è possibile? Sono sorpreso di quello che leggo». E’ questo il commento di Alessandro Pepe, consigliere comunale del Pd e vicepresidente della commissione ai servizi educativi in merito alla mozione presentata dal consigliere di minoranza che fa riferimento al nuovo piano organizzativo dei Servizi educativi recentemente approvato dal Consiglio comunale.

«Il testo della mozione, infatti – prosegue Pepe -, consiglia di rivedere con attenzione le tariffe che entreranno in vigore dal prossimo anno scolastico per le famiglie con reddito medio, soprattutto con reddito tra i 20 ed i 40 mila euro annui, perché, secondo il consigliere di minoranza queste famiglie subirebbero degli aumenti sulle rette ma è esattamente il contrario».

«Le fasce a cui si fa riferimento non sono affatto colpite da aumenti, anzi – conclude il consigliere comunale del Pd -. Il nuovo Piano realizzato dall’assessore Di Maggio produrrà un’importante riduzione delle rette per le famiglie in possesso di ISEE che abbiano valori come quelli indicati nella mozione. Ancora una volta nel nuovo Piano per i servizi educativi viene rimarcata la nostra volontà di aiutare le famiglie e soprattutto migliorare il servizio e la qualità dell’offerta formativa: oltre ai compiti si introducono lo sport e le lingue straniere ma anche laboratori didattici da condividere con le associazione dei genitori. L’unico modo per uscire da questa polemica è vedere concretamente come cambierà il dopo scuola e quali saranno gli effetti così, nel caso, da poter assumere possibili correttivi dall’anno successivo. Sui paventati rincari invece mi risulta che in questi giorni stiano arrivando diverse telefonate di genitori, i quali, dopo aver fatto bene i calcoli, hanno scoperto che dall’anno prossimo pagheranno meno».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 18 febbraio 2017
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