Balla e il Futurismo: incontro all’Insubria
Lectio magistralis di Elena Gigli dedicata ad uno dei protagonisti del movimento italiano
Si è parlato dell’arte, dell’uomo e della vita di Giacomo Balla all’Università dell’Insubria di Varese nella lectio magistralis dal titolo “Balla Protagonista del Futurismo Italiano” tenuta dalla storica dell’arte Elena Gigli e promossa da The Boga Foundation.
Dopo il saluto del Rettore Alberto Coen, il direttore di Hestetika Marco De Crescenzo ha introdotto l’incontro rinnovando la volontà della linea editoriale che vuole portare l’arte tra la gente, uscendo dalla redazione e promuovendo incontri e approfondimenti. La lezione tenuta oggi, nasce infatti dal lavoro che Hestetika ha dedicato nell’ultimo numero proprio al Futurismo con interviste e affondi sul movimento artistico che seppe rivoluzionare non solo il modo di intendere l’arte ma il progresso e la vita in generale.
Balla fu uno dei precursori del movimento, fra i primi protagonisti del divisionismo italiano ed esponente di spicco del Futurismo, firmando assieme a Marinetti e gli altri futuristi italiani, i manifesti che sancivano gli aspetti teorici del movimento.
Nato a Torino, ha dimostrato fin da piccolo una predisposizione all’arte e alla musica. Il suo trasferimento a Roma e la conoscenza di Boccioni e Depero lo porta a intendere un nuovo modo di fare arte e contribuire in modo decisivo alla nascita del Futurismo.
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
Fabrizio Tamborini su Più verde e meno cemento contro il calore: il nuovo PGT prepara Varese alle sfide del clima
principe.rosso su Fontana al Corriere torna a parlare della necessità di un cambio di passo nella Lega
principe.rosso su Sicurezza a Gallarate, Dall’Igna replica ai gruppi di Vannacci: “La campagna elettorale è già iniziata”
Felice su Il governo sospende Schengen, a Malpensa scattano i controlli sui voli dalla Spagna
principe.rosso su Il governo sospende Schengen, a Malpensa scattano i controlli sui voli dalla Spagna
Felice su Il vero pericolo non è il bosco. È chi lo abbandona






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.