Galimberti strizza l’occhio a Orrigoni
Sul piano del turismo e sul progetto stazioni il sindaco potrebbe allargare la maggioranza
A dispetto dei problemi con la sua lista civica, il sindaco Galimberti potrebbe portare a casa, nelle prossime sedute di consiglio comunale, un allargamento temporaneo della sua maggioranza e senza bisogno di grandi accordi politici. Una bella fortuna di questi tempi. Galimberti e l’assessore Civati durante il consiglio comunale hanno fatto un’ambasciata mirata: hanno mostrato in anteprima, ai quattro consiglieri di minoranza della Lista Orrigoni, il progetto preliminare delle stazioni.
La lista Orrigoni in passato aveva mostrato delle aperture, ma si era dichiarata contraria alle passerelle sopraelevate. Una volta eliminata questa soluzione urbanistica, che aveva destato perplessità, Galimberti è tornato all’attacco chiedendo di fatto ai civici di opposizione di votare il provvedimento. I quattro consiglieri stanno valutando. I dubbi riguardano lo spostamento del centro di via Maspero da una zona verde a un luogo di fianco alla ferrovia e poi la diminuzione dei parcheggi in piazzale Kennedy ma non c’è preclusione. In generale il Governo ha confermato il bando periferie e si attende la firma della convenzione per i 18 milioni di euro del provvedimento. Rfi spenderà 10 milioni di euro per ristrutturare la stazione dello Stato, l’Arcisate Stabio porterà viaggiatori e turisti.
Il secondo passaggio interessante avverrà in consiglio comunale giovedì sera e si tratta del voto sul piano del turismo dell’assessore Roberto Cecchi. Su questa manovra le opposizioni di Lega e Forza Italia sono decisamente contrarie. Cecchi, persona di grande cultura, è inviso ad alcuni operatori locali del settore ma secondo gli esponenti del Pd il motivo è semplicemente campanilistico: non è di Varese. Ma anche, a detta dei suoi sostenitori, perché ha ribaltato la vecchia impostazione di realizzare in città tante piccole cose ma senza un disegno generale. Cecchi invece sostiene che si debba andare verso un grande obiettivo condiviso che di fondo è la valorizzazione del territorio e del paesaggio varesino, un “brand” da cui costruire il rilancio anche nazionale della città. I civici di Paolo Orrigoni e del vicecapogruppo Rinaldo Ballerio non hanno chiuso la porta. Lo spazio di dialogo c’è e il voto potrebbe essere positivo.
Ha un significato politico? No. La Lista Orrigoni non entrerà mai in maggioranza. E per due motivi: i suoi promotori non sono interessati a strategie politiche che guardino oltre l’amministrazione e l’abbellimento della città, ma soprattutto un eventuale accordo con Orrigoni renderebbe inutile l’apporto della Lega Civica a cui il Pd ha già dato la presidenza del consiglio comunale, Avt e Aspem reti e il non intervento sul Molina: il sindaco Galimberti, insomma, non vuole scatenare una guerra con l’alleato occulto.
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