I sogni sul Monte Marca
Ha riaperto il rifugio del Monte Marca dopo un dramma familiare dei gestori. Discorso emozionante davanti a un folto pubblico arrivato per l'evento
Una giornata di festa con un pizzico di malinconia. Il rifugio sul Monte Marca è ripartito dopo un drammatico momento di stop. Tante persone sono arrivate in una delle cime dell’Oasi Zegna a 1616 metri in una giornata dal clima alterno.
“Abbiamo deciso di credere e continuare un sogno, che è un sogno di felicità – con la voce rotta dall’emozione il nipote del vecchio gestore deceduto mesi fa, ha raccontato i progetti su cui lavoreranno da oggi in avanti – Abbiamo voluto iniziare non con una inaugurazione classica, ma abbiamo voluto la presenza di Dio e vogliamo essere accoglienti e umili come era lo zio in questa gestione. Le orme che ha lasciato sono le stesse che vogliamo continuare a seguire”.
La montagna si è popolata di escursionisti, turisti e abitanti della zona. Un’occasione di festa con diversi momenti aperti da una messa molto emozionante. Il rifugio riprende così la propria attività con un buon numero di camere per l’ospitalità, il ristorante e il bar. È un punto di riferimento sia per la stagione che quella invernale perché da lì parte una rete di impianti per quanti vogliono sciare. Insieme a questo ci sono tanti sentieri che portano anche fuori dall’Oasi Zegna.
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