Quando arriveranno i soldi per le opere nei quartieri?

Si parla dei 150mila euro per gli interventi scelti dalle Consulte. Il sindaco Cassani replica duro a Paolo Brufatto, di Cajello-Cascinetta: "Ti comporti da reuccio del quartiere"

Cajello

Quando le Consulte rionali potranno avere a disposizione i fondi 2017 per i progetti di quartiere? La domanda è stata posta – in modo franco e con una valutazione netta – da Paolo Brufatto, il presidente della Consulta Cascinetta-Cajello (nella foto). Un intervento che ha provocato anche un botta-e-risposta con il sindaco Andrea Cassani e che ha proposto il tema delle funzioni effettive delle Consulte, che l’amministrazione Cassani ha istituito come realtà consultive (alternative alle Circoscrizioni, abolite per legge) e come soluzione alternativa al precedente sistema del Bilancio Partecipato.

Alla fine di ogni discussione, il punto centrale per chi vuole amministrare è sempre quello: i soldi. Il sistema del Bilancio Partecipato della giunta Guenzani aveva messo a disposizione 300mila euro per anno (2015  e 2016): i cittadini potevano esprimersi direttamente per presentare proposte e votare quelle da finanziare. Il nuovo sistema prevede invece una quota (nel 2017 sono 300mila euro a bilancio, ma di cui 150 sono ipotetici, da recuperare con vendite di immobili e terreni comunali): questa quota deve essere ripartita tra i dieci quartieri, secondo le priorità indicate dalle Consulte.

Brufatto ha sostenuto l’esigenza di ripartire le risorse con particolare attenzione alle periferie rispetto al centro «che ha già una grande attenzione da parte dei lavori pubblici e del commercio». Ma soprattutto ha chiesto che i fondi siano stanziati entro l’anno 2017, per dare prime risposte. «Per come sono state architettate le Consulte, senza potere decisionale e senza fondi, purtroppo hanno poco spazio di azione ma solo di raccolta segnalazioni alle quali non sappiamo più come rispondere» ha spiegato poi Brufatto.

Al presidente della consulta Cascinetta-Cajello ha poi risposto in modo molto duro il sindaco Andrea Cassani: «Un conto è il bilancio partecipato dove i cittadini votano, altro conto è l’elenco della spesa del “Presidentissimo di turno”. Sai quante richieste arrivano in comune? Sai l’iter per un’appalto quanto dura? C’è poi chi si pone in modo propositivo, vedi consulta Centro-Ronchi, vedi quella Sciarè-Cedrate… o in modo collaborativo come quella di Arnate-MIC, che cercano di rimboccarsi le maniche e chi invece pensa di essere diventato il reuccio della sua zona e pensa che alzando la voce tutto debba essergli concesso».

Brufatto ha replicato dicendo che, alla richiesta di sindaco e giunta di avere due priorità per ogni Consulta, quella di Cascinetta-Cajello è stata l’unica «che ha menzionato due interventi poco onerosi e di semplice attuazione senza dover arrivare a procedure di gara d’appalto etc… parliamo di viabilità, sicurezza e di rendere fruibile ai bambini un parchetto pubblico inutilizzabile». Brufatto – l’unico dei presidenti che ha espresso una valutazione tendenzialmente negativa sui primi sei mesi di operato del “sistema Consulte” – ha anche ribadito al sindaco che in questi mesi ha difeso sempre le Consulte e la necessità di adeguati tempi per mettere in moto gli interventi.

Il presidente della Consulta dei due popolosi quartieri Nord in ogni caso mette al centro la necessità di conoscere l’effettiva disponibilità di risorse dedicate (a bilancio ci sono 150mila euro complessivi da dividere tra i diversi quartieri). Brufatto ha visto su questo anche l’appoggio di Rossana Lombardo (presidente della Consulta Arnate-Madonna in Campagna) che si è detta d’accordo nel «chiedere un incontro per decidere insieme dove, come e quando» fare il punto.

Roberto Morandi
roberto.morandi@varesenews.it

Fare giornalismo vuol dire raccontare i fatti, avere il coraggio di interpretarli, a volte anche cercare nel passato le radici di ciò che viviamo. È quello che provo a fare a VareseNews.

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Pubblicato il 28 Agosto 2017
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