Ristoburger “sparecchia” per sempre
Cessata attività per il fast food aperto nell'area di via Verdi due anni fa. Il sindaco Galimberti: "Abbiamo già una nuova richiesta"
E anche l’epoca di RistoBurger è finita. Chiude il ristorante aperto due anni fa nell’area accanto alla ciclabile e al Tigros di Buguggiate. Lo stabile è ampio e luminoso, le vetrate danno su un spazio verde ben tenuto e accogliente eppure una sorta di “maledizione” fa sì che nessuna attività commerciale resista.
Bar, ristoranti, discoteche…tutto è finito con chiusure o fallimenti. E ora tocca a RistoBurger.
Cancelli chiusi e cartelli smantellati ma il sindaco di Buguggiate Cristina Galimberti garantisce che una nuova attività è già pronta a prenderne il posto: “La società che gestisce Ristoburger ci ha comunicato la cessata attività – spiega – ma hanno ceduto il contratto ad una nuova azienda che aprirà un’attività legata alla ristorazione.
Stiamo esaminando la documentazione consegnata agli uffici comunali, quando sarà tutto pronto ci sarà una comunicazione ufficiale”.
La struttura, denominata “Crazy Bug”, è infatti di proprietà del Comune di Buguggiate: chi stipula un contratto deve quindi pagare l’affitto all’amministrazione comunale. Nel bando di gara del 2009 si parla di 50 mila euro l’anno più iva ma dopo i danni provocati alla struttura dalla nevicata del marzo 2016 il canone era stato abbassato di oltre diecimila euro.
Il fallimento che costò di più all’amministrazione di Buguggiate fu quello della Marelli Group che aveva in gestione l’area comunale di via Verdi e che lasciò in arretrato un anno di affitti non pagati.
Con l’inaugurazione del fast food nel 2015 sembrava cominciata una nuova era e invece niente da fare, si riparte da zero, o quasi.
Quell’area rappresenta una spina nel fianco per le amministrazioni di Buguggiate e Azzate: Buguggiate si trova a gestire uno stabile che non può restare abbandonato e Azzate dovrà decidere il destino del camping Sette Laghi restituito ai proprietari da una sentenza della Corte di Cassazione. Sequestrato nel 2012 per la contestazione dei reati di lottizzazione abusiva e costruzioni abusive, la confisca del camping, che si trova proprio dietro l’ex Ristoburger, è stata annullata.
Insomma, quell’area, che si trova in una zona davvero felice e molto frequentata, potrebbe anche rinascere. Se le amministrazioni vigileranno.
TAG ARTICOLO
Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
principe.rosso su Ragazzini spaccano con un martelletto il vetro di un autobus di Autolinee Varesine, l'azienda: "Siamo esasperati"
robertolonate su Cade da un'impalcatura in un cantiere a Tradate, operaio soccorso dai vigili del fuoco
SABY24 su I genitori di un bimbo sono sordi, a Cocquio Trevisago una classe impara la lingua dei segni per la recita di fine anno
Felice su Rissa con bastoni e sassaiola alla stazione di Garbagnate: danneggiato anche un treno
degdie su "Ora basta": il sindaco di Ferno scrive a Poste Italiane per i continui rinvii sulla riapertura dell’ufficio
SABY24 su Case di riposo, in provincia di Varese una retta da 2.548 euro al mese: più cara della media lombarda














I Comuni che con i soldi pubblici delle tasse si accollano i costi degli esercizi privati.
Grandi, in Italia siamo dei grandi in queste pasticciate.