“Sabato manifesteremo per aiutare Varese”

Il centrodestra ha organizzato la prima manifestazione contro i provvedimenti del sindaco, da 50 anni a questa parte, ma sarà senza bandiere di partito

Manifestazione centrodestra varese 21 ottobre 2017

Sarà una manifestazione unica nel suo genere, mai vista da 50 anni a questa parte”. Con queste parole il centrodestra cittadino ha presentato la prima manifestazione di opposizione della città giardino che si terrà però senza bandiere, a Varese, per protestare contro i provvedimenti della giunta comunale del centrosinistra. Il corteo si ritroverà alle 14 e 30 di sabato 21 ottobre  in piazza Repubblica.

Il coordinatore cittadino di Forza Italia Roberto Leonardi ha sottolineato che “è una manifestazione organizzata da noi, ma che sarà apartitica, senza slogan, senza striscioni, ovviamente siamo contenti che vi aderiscano tante componenti di un forte centrodestra unito”.

Leonardi spiega che l’iniziativa è nata “per dare voce ai cittadini e non contro la persona del sindaco. Ci sono tanti problemi a cui vogliamo dare voce, dal piano sosta, all’eliminazione dei volontari delle scuole, agli aumenti delle tariffe. Sarà un modo per sensibilizzare questa amministrazione e fare opposizione anche in modo costrutivo. Non escludo che se qualcuno della giunta voglia partecipare e incontrare i cittadini possa farlo. Però osservo come il sindaco non stia facendo nulla per ridurre la tensione in città. In questo momento sta facendo un po’ troppo l’avvocato del comune. Il sindaco di una città ha invece un ruolo politico e di ascolto verso tutti. E’ un sindaco disorientato e molto nervoso”.

Leonardi ha aggiunto che anche il gruppo Alternativa Costruttiva di Gaetano Iannini parteciperà, particolare da segnalare perchè Iannini è stato invece eletto con la Lista Galimberti e siede tra i banchi del gruppo misto dopo essere stato espulso dal suo gruppo consiliare. Sarà presente anche la Lista Orrigoni e il comitato dei dipendenti dell’Ospedale Del Ponte che protesta per il Piano Sosta. Interesse è stato espresso anche dal comitato dei commercianti di Casbeno.

Carlo Piatti, segretario cittadino della Lega Nord, ritiene che i motivi di disagio siano molti. “La chiusura di via Sacco, ad esempio, è uno dei fallimenti della giunta, ma c’è anche un senso di insicurezza della gente. L’episodio dei volontari anziani che sono stati lasciati a casa senza preavviso inoltre li ha messi in seria difficoltà. Facevano un servizio meritevole, come fare attraversare i bambini o aprire e chiudire la palestre. In città poi ci sono tanti genitori si lamentano dell’aumento delle rette della materne e la fine del doposcuola breve che obbliga tutti al doposcuola lungo, che ovviamente costa di più. Hanno chiuso due scuole, l’Addolorata e la Canziani. E tutte le decisioni sono state prese ancora prima di passare in giunta e senza condivisione, ignorando le associazioni dei genitori e di volontariato, tutti cittadini che credevano di poter avere ascolto in questa amministrazione. Sono provvedimenti persi di imperio. Il nostro è un grido di allarme della cittadinanza, affinchè l’atteggiamento del sindaco possa cambiare”.

Il consigliere regionale Emanuele Monti ha ribadito i concetti espressi dagli altri e che la Regione aspetta ancora molte risposte dal comune di Varese, mentre ha sottlineato con forza un atteggiamento della giunta troppo autoritario. Carlotta Calemme, consigliere comunale di Forza Italia. Anche Leslie Mulas di Orizzonte Ideale ha portato l’adesione della sua associazione, contro i provvedimenti che ha definito “non popolari” della giunta. Giuseppe Terziroli ha sottolineato una mancanza di dialogo con la cittadinanza.

Leonardi lancia infine una proposta: “Il sindaco potrebbe convocare un tavolo tecnico sul piano sosta con tutte le categorie che hanno espresso criticità, dobbiamo favore un confronto e anche la manifestazione vuole essere questo, chiunque pacificamente può venire a dire la propria ed ad ascoltare”.

di roberto.rotondo@varesenews.it
Pubblicato il 18 ottobre 2017
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